Tommasi: "Giocare a luglio? Bel casino. Annullare campionati? E' un'ipotesi..."

Tommasi:

Ma il taglio degli stipendi dei calciatori, siano campioni superpagati, come Cristiano Ronaldo o Gigio Donnarumma, o professionisti delle serie inferiori con retribuzioni di gran lunga inferiori, è possibile da un punto di vista legale e contrattuale?

"Chi pensa di avvantaggiarsi facendo allenare i suoi tesserati, non so cosa abbia in mente" - ha proseguito. È difficile parlare e scrivere di calcio, in un contesto che è paragonabile a quello di una guerra, ma portiamo rispetto anche a chi le guerre le ha combattute sul serio, con armi e affini e che non aveva il privilegio di stare seduto sul divano ad aspettare la conclusione della giornata. Allenarsi ora, due mesi prima della ripresa del campionato, però non ha senso.

Il campionato dovrebbe sforare a luglio.

"Siamo in contatto diretto con i calciatori contagiati e con i nostri consulenti medici. Che ormai ci ha caricati tutti sulla stessa barca, nella stessa incertezza e con la stessa fragilità", ha concluso l'ex giocatore giallorosso. E' questa dunque la notizia principale: la volontà della Serie A di uniformarsi a quello che sta accadendo anche negli altri campionati europei. Non si tratta di essere catastrofisti o ottimisti, cerco solo di essere realista. "L'AIC non imporrà ai calciatori di accettare eventuali tagli di stipendi". "Proprio così. Possiamo dare una linea, ma sulle rinunce decidono i singoli".

I calciatori sono una categoria molto particolare di lavoratori subordinati, pertanto, le misure ordinarie di gestione del personale vanno valutate considerando la particolarità della prestazione. Siamo d'accordo con la Lega di anticipare le ferie estive e di considerare questi giorni come vacanze per ridurre le ferie a luglio. Su questo nessun problema.