Tokyo 2020, ipotesi di rinvio

Tokyo 2020, ipotesi di rinvio

Per la prima volta viene anche usata la parola "rinvio". Il CIO è fiducioso di poter portare a termine queste discussioni entro le prossime quattro settimane e apprezza molto la solidarietà e la collaborazione dei Comitati Olimpici Nazionali e delle Federazioni Internazionali nel supportare gli atleti ed aiutarli nella pianificazione dei Giochi. Quel che è certo è che le Olimpiadi di Tokyo 2020 dovrebbero slittare, come confermato da una lettera del presidente Thomas Bach in cui spiega che la situazione in Giappone migliora ma negli altri paesi i contagi crescono: per questo motivo ci sarà bisogno di monitorare la situazione e valutare nuove date per i giochi.

Aumenta il fronte del no alle Olimpiadi nel 2020.

Per le ultime notizie sul calciomercato del campionato italiano e non solo-- clicca qui!

Se i Giochi dovessero disputarsi entro la fine dell'anno, automaticamente pare potrebbero saltare i Campionati Europei di Parigi di fine agosto.

Dick Pound, membro del comitato olimpico internazionale, si dice convinto che i Giochi Olimpici di Tokyo del 2020 verranno posticipati probabilmente al 2021. Resta il fatto che, annullati i controlli in competizione che sono circa metà del totale, quelli a sorpresa nelle case degli atleti si sono fortemente ridotti e, in alcuni casi come ad esempio in Cina, rarefatti per mancanza di medici o di autorizzazioni allo spostamento sul territorio. Adesso il CIO non nega più l'evidenza e l'ipotesi di un rinvio delle Olimpiadi si fa sempre più realtà, con tre diversi scenari. Lo slittamento ad ottobre è lo scenario preferito, avrebbe un sapore nostalgico ricordando che nel 1964 le Olimpiadi a Tokyo si tennero proprio in autunno per scongiurare il pericolo del caldo eccessivo.

Quattro settimane per decidere. "Le vite umane hanno la precedenza su tutto, incluso i Giochi, sperando che alla fine di questo tunnel che stiamo attraversando, senza sapere quanto durerà, la fiamma olimpica sia la luce". La speranza di Bach, la speranza di tutti.