Rivolta dei virologi contro Matteo Renzi: folle riaprire scuole e fabbriche

Rivolta dei virologi contro Matteo Renzi: folle riaprire scuole e fabbriche

Lo ha dichiarato il leader Iv Matteo Renzi in un'intervista ad Avvenire. Un'idea che ha scosso il mondo politico causando diverse reazioni, in gran parte critiche. "Questo virus non ce lo toglieremo dai piedi velocemente, ma in questa fase è necessario agire per poter arginare la dimensione dei morti che c'è stata in Lombardia". Il leader di Italia Viva parla addirittura di un anno prima di tornare ad abbracciarci e se andrà male tra due. Da qui la mossa.

Il leader di Italia Viva propone infatti un piano di riapertura da rendere operativo già nei prossimi giorni: "Le fabbriche devono riaprire prima di Pasqua".

Riapriamo, non possiamo aspettare che tutto passi. Ecco perchè dico: non vogliamo morire di Covid, ma non vogliamo morire di fame. Spiega Renzi: "La strada sarà una sola: convivere uno o due anni con il virus. Sono attività impegnative. Come servire le categorie a rischio che rimarranno a casa; far arrivare il materiale di protezione alle fabbriche; far partire il tracciamento e i tamponi; preparare il Sud per una recrudescenza sui giovani che ci sarà comunque se apri a tutti; gestire orari della distribuzione commerciale". Molto più probabilmente, Renzi ha soltanto colto l'occasione per attaccare il Premier Conte e una Maggioranza che ormai si rifugia dietro il Presidente del Consiglio. Serve attenzione, serve gradualità. I ragazzi hanno il diritto di essere valutati e il governo ha il dovere di permetterlo. "Almeno gli studenti delle medie e quelli delle superiori". Le fabbriche devono riaprire prima di Pasqua. Tornino tutti in classe dopo aver fatto un esame sierologico: "una puntura sul dito e con una goccia di sangue si vede se hai avuto il virus". "Ora pensiamo ai meno garantiti. Chi è stato chiuso regge se gli elimini le scadenze o se gli offri una straordinaria iniezione di liquidità". Il "Cura-Italia" è un incomprensibile fiume di parole. "In momenti così la vita della gente va resa semplice, non complicata, in momenti così la burocrazia non può vincere sulla Costituzione". Penso ai lavoratori in nero a cominciare dalle badanti fuori regola e penso agli immigrati regolari che chiedono cittadinanza. In un'intervista rilasciata stamane al quotidiano Avvenire, Renzi rilancia la sua proposta e chiede apertamente al Governo di rivedere le misure di contenimento, specie per quel che riguarda le aziende considerate "non strategiche" e quindi chiuse dal precedente Decreto Emergenza. "Facciamo emergere la verità e diamo cittadinanza a chi lavora".