Quanto il virus metterà a rischio l'Unione Europea (e tutta la globalizzazione)?

Quanto il virus metterà a rischio l'Unione Europea (e tutta la globalizzazione)?

Erano anni che il fronte dei rigoristi non si dimostrava così compatto.

Italia e Spagna hanno quindi chiesto che il Consiglio incarichi i 5 presidenti delle istituzioni Ue di formulare nuove proposte nel giro di dieci giorni.

Fumata nera dunque sugli eurobond, o coronabond che dir si voglia, sui quali si è confermata la classica divisione nord-sud: mentre "su molti temi siamo della stessa idea", ha detto il presidente del Consiglio europeo Charles Michel in una conferenza piuttosto evasiva (anche per via della modalità, obbligata, in remoto, che non facilita il confronto con la stampa) al fianco di Ursula von der Leyen, "su altri temi dobbiamo continuare il dialogo politico per essere uniti". O l'Europa sarà capace di fare un passo avanti sulla strada della coesione e della solidarietà, nella riscoperta della sua ragion d'essere, oppure tutto ciò che abbiamo realizzato da Ventotene ad oggi rischia di essere perduto irrimediabilmente. In sostanza, è una nuova spinta ai leader a mettere in campo qualcosa di nuovo come i Coronabond, perché il Pepp, molto simile allo scudo anti-spread Omt ma non vincolato come esso all'attivazione del Mes, toglie ogni alibi a chi puntava sull'opzione Mes+Omt per i Paesi più in difficoltà.

"I Paesi membri - afferma il Fondo monetario internazionale - hanno gia' intrapreso azioni straordinarie persalvare vite umane e salvaguardare l'attivita' economica".

Giuseppe Conte
Giuseppe Conte

Impressiona il fatto che alcuni paesi dell'Europa centrale e del nord stiano dimenticando una tragica e grande lezione della storia, quella legata al disastro della guerra e della seconda guerra mondiale in modo particolare.

"Questa Unione Europea è un cappio al collo per tutte le classi lavoratrici europee e va, di conseguenza, destrutturata, smantellata completamente, prima di costruire sulle sue ceneri la società socialista", commenta Manuel Santoro, segretario generale di Convergenza Socialista. "Conte dà 10 giorni all'Europa per battere un colpo e trovare una soluzione adeguata alla grave emergenza che tutti i Paesi stanno vivendo", affermano da palazzo Chigi. E se qualcuno pensa di usare i mezzi del passato, non si disturbi.

Un diplomatico europeo con conoscenza della riunione dei leader dell'UE giovedì ha descritto il primo ministro italiano Giuseppe Conte e il primo ministro spagnolo Pedro Sánchez come "indignati" per la mancanza di misure definitive discusse. Ammesso che non fosse solo l'ennesimo bluff di Giuseppi. Ma qui si parlava di Repubblica. Ci si attende che questo avvenga concretamente nei prossimi giorni", ha incalzato Mattarella, "superando vecchi schemi ormai fuori dalla realtà delle drammatiche condizioni in cui si trova il nostro Continente. Ma c'è un elemento in più che contribuisce a spiegare la riluttanza dei Paesi nordici e la loro insistenza sulla condizionalità a cui sottoporre l'eventuale emissione di coronabond. Ma appoggio è arrivato anche da Francia, Irlanda, Grecia, Portogallo e Lussemburgo.