"Nessuno si salva da solo": la preghiera del Papa nella Storia

E poi ancora ha proseguito nel suo monito: "In questo nostro mondo, che Tu ami più di noi, siamo andati avanti a tutta velocità, sentendoci forti e capaci in tutto".

"Come i discepoli del Vangelo siamo stati presi alla sprovvista da una tempesta inaspettata e furiosa". "Da settimane sembra che sia scesa la sera".

"La tempesta pone allo scoperto tutto ciò che ha nutrito l'anima nei nostri cuori - aggiunge Papa Francesco -". "In questi giorni", ha detto all'inizio della celebrazione della messa a Santa Marta, diffusa in streaming, "sono arrivate le notizie su tanta gente che comincia a preoccuparsi degli altri: famiglie che non hanno di che vivere, anziani soli, malati negli ospedali. Quanta gente esercita ogni giorno pazienza e infonde speranza, avendo cura di non seminare panico ma corresponsabilità".

Un momento di preghiera e l'adorazione del Santissimo Sacramento, con il quale al termine il Pontefice ha impartito la Benedizione Urbi et Orbi. Il Papa parla e in sottofondo si sente solo la pioggia, i gabbiani, qualche ambulanza che passa. E ancora, "tutti fragili e disorientati, ma nello stesso tempo importanti e necessari, tutti chiamati a remare insieme, tutti bisognosi di confortarci a vicenda".

"La tempesta smaschera la nostra vulnerabilità e lascia scoperte quelle false e superflue sicurezze con cui abbiamo costruito le nostre agende, i nostri progetti, le nostre abitudini e priorità".

Che cos'è l'indulgenza plenaria? Siamo "avidi di guadagno", "ci siamo lasciati assorbire dalle cose e frastornare dalla fretta". Chiede anche a tutti di cambiare "rotta" tornando a Dio e ai valori veri, primo tra tutti quello della solidarietà, perchè pensavamo "di rimanere sempre sani in un mondo malato", afflitto da guerre e "ingiustizie planetarie". È la forza operante dello Spirito riversata e plasmata in coraggiose e generose dedizioni.

A sostenere la preghiera del Papa, che arriva nella piazza visibilmente commosso, ci sono sul sagrato della basilica le icone care ai romani, dal crocifisso 'miracolosò di San Marcello alla Salus Populi Romani. La Chiesa alza la testa e guarda al Cielo da dove è certa giungeranno presto risposte al grido di sofferenza che si alza dalla Terra. Quante persone pregano, offrono e intercedono per il bene di tutti. La preghiera e il servizio silenzioso: "sono le nostre armi vincenti". Signore, benedici il mondo, dona salute ai corpi e conforto ai cuori. Ma attenzione: ci sono delle condizioni precise per riceverla. E la sua preghiera unisce il pianeta: "Signore, non lasciarci nella tempesta".