È morto Alberto Arbasino: addio ad uno storico scrittore e giornalista

È morto Alberto Arbasino: addio ad uno storico scrittore e giornalista

Scrittore, ma anche poeta, saggista, critico letterario e giornalista, verrà ricordato anche per le sue interviste a figure di spicco della cultura, come all'autore Jorge Luis Borges.

Arbasino fu esponente di punta della Neoavanguardia e in particolare del Gruppo 63, movimento letterario nato a Palermo negli anni '60 in opposizione ai modelli letterari della decade precedente.

Lo sguardo sul mondo intellettuale Fedele a quell'invito, Arbasino ha sempre vissuto una vita cosmopolita, frequentando il mondo intellettuale internazionale, i teatri, le sale da concerto e anche i salotti più importanti. I suoi primi articoli sono usciti su Paragone e Il Mondo e ha sempre collaborato a riviste e giornali, da Il Giorno a L'Espresso. Nel comunicare la notizia, la famiglia ha spiegato che Arbasino si è spento "serenamente". "Mi considero piuttosto uno scrittore espressionista: l'espressionismo non rifugge dall'effetto violentemente sgradevole, mentre il barocco lo fa".

Non per nulla le sue narrazioni sono come in presa diretta e sono state usate anche come documenti, testimonianze di un dato momento storico e di costume. Sia i testi giornalistici che quelli più narrativi, a cominciare dal celebre (e per certi versi anche generazionale) "Fratelli d'Italia". Arbasino torna su quei testi negli anni, aggiustandoli e modificandoli, come a correggere la possibilità che una visione a distanza alteri quella originale. La sua produzione letteraria ha spaziato dal romanzo ("Fratelli d'Italia" del 1963, riscritto nel 1976 e nel 1993, cosa che ha portato qualcuno a dire di Arbasino che ha scritto per tutta la vita lo stesso romanzo) alla saggistica (ad esempio "Un paese senza", 1980). Nel 1967 aveva iniziato una collaborazione con Il Corriere della Sera, terminata poi con la direzione di Giovanni Spadolini. Editorialista Negli anni Ottanta, tra il 1983 e il 1987, è stato deputato al Parlamento italiano come indipendente per il Partito Repubblicano Italiano.