Migranti - Tensione al confine tra Grecia e Turchia

Migranti - Tensione al confine tra Grecia e Turchia

"La Turchia - ha aggiunto Mitsotakis - sta consapevolmente usando i migranti e i rifugiati come pedine geopolitiche per promuovere i suoi interessi".

Migranti, geopolitica e Siria: il presidente turco Erdogan lascia Bruxelles con poche certezze, rispetto alle iniziali aspettative. Ma ha raccolto poco o nulla, anche in considerazione del fatto che con Atene continua a schierarsi Washington.

In una chiara sfida all'Europa, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha sollecitato la Grecia ad "aprire le porte" ai migranti ammassati sulle sue frontiere dopo che Ankara ha aperto i suoi valichi la settimana scorsa. Così il presidente turco Erdogan nella conferenza stampa con il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg oggi a Bruxelles.

Mentre la giustizia italiana, dopo l'accordo del senato italiano, processa Matteo Salvini per "sequestro illegale di migranti in mare nel 2019" quando Salvini era ministro dell'interno, l'Ue chiude gli occhi davanti al ricorso abusivo, da parte del governo greco, all'articolo 78 (3) del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, che si riferisce a una situazione urgente alle frontiere esterne.

Annunciando la partenza di centinaia di migliaia di migranti verso l'Europa - anche se in realtà tale movimento ha coinvolto solo alcune decine di migliaia di persone - Erdoğan cerca al contempo di canalizzare verso l'Europa il malcontento popolare che cresce nel suo paese, soprattutto tra gli elettori del Partito della giustizia e dello sviluppo (Akp). "È molto importante che il supporto che chiediamo venga soddisfatto senza ulteriori ritardi". "La notizia della presunta apertura del confine greco-turco è falsa e la gente non deve cercare di spostarsi", ha detto Josep Borrell durante una riunione dei ministri degli Esteri dell'Ue in Croazia, riporta Reuters. La Turchia ha pianto uno dei colpi più gravi degli ultimi decenni contro le sue truppe e il suo presidente ha tempestivamente dichiarato l'incapacità del suo paese di farsi carico "di una nuova ondata migratoria" e di bloccare il passaggio dei profughi siriani verso la Grecia. Non siamo noi a intensificare questo conflitto, ma abbiamo tutto il diritto di proteggere i nostri confini sovrani. I migranti hanno risposto con il lancio di sassi. "Gli Stati Uniti hanno fornito aiuti supplementari di 108 milioni di dollari all'Unhcr per aiutare a decomprimere la situazione alla frontiera".