Lutto: morto Gianni Mura, storica penna di sport e ciclismo

Lutto: morto Gianni Mura, storica penna di sport e ciclismo

"Ha raccontato pagine memorabili della storia del calcio, del ciclismo e dello sport in generale". Celebri le sue cronache dal Tour de France, che nel 2007 ispirarono il romanzo "Giallo su giallo" (Premio Grinzane-Cesare Pavese), così come la rubrica domenicale "Sette giorni di cattivi pensieri".

Addio Maestro, ti sia lieve la terra. Il giornalista e scrittore si è spento infatti nella mattina di sabato 21 marzo all'ospedale di Senigallia (Ancona), per un attacco cardiaco improvviso.

Alla redazione di Repubblica, pochi minuti dopo la notizia della scomparsa del giornalista, è stato inviato un messaggio di condoglianze del presidente del Coni Gianni Malagò a nome di tutto lo sport italiano. Brera col quale Mura condivideva anche la passione per la buona tavola e per il vino, inteso innanzitutto come cultura da studiare, e poi spiegare. Imperdibile, per gli amanti del genere il suo libro Non c'è gusto, un tour nella società italiana "delle trattorie, spina dorsale di questo Paese", ovviamente riferito all'Italia.

"Durante una trasferta a Parma, a Gastaldo, un tifoso non vedente dell'Udinese che seguiva la squadra ovunque con un accompagnatore, era stata rubata la sua bandiera".

Ma Mura è stato anche uno scrittore sopraffino. Il club nerazzurro ha voluto dedicare un pensiero, con una nota sul proprio sito, per esprimere il proprio cordoglio. Però non gli passava il magone per il fatto che il gioco fosse diventato troppo calcolatore e attendista "per cui fare un dribbling è quasi una colpa".