La musica contro il Coronavirus: flash mob musicale da balconi e finestre

La musica contro il Coronavirus: flash mob musicale da balconi e finestre

Alcuni eventi sporadici già ci sono stati, ma grazie ai social network è stato possibile diffondere più rapidamente la voce ed organizzare altri flash mob con cui esorcizzare la paura del coronavirus e magari sentirsi tutti meno soli in questi giorni in cui è necessario limitare i contatti umani e restare in casa.

Tanti i gruppi spontanei nati da Torino a Cuneo per unire le mani in questo gesto semplice ma importante.

LECCE- Hanno preso il proprio strumento musicale, chi ancora in pigiama, chi in tuta, e in un'atmosfera surreale da perenne domenica pomeriggio, hanno aperto le finestre delle proprie abitazioni e iniziato a suonare al tempo del coronavirus: i principianti e i musicisti dell'Istituto bandistico regionale di Copertino hanno diffuso nell'aria le note musicali di trombe, flauti, clarinetti e sax. Così è stato e varie musiche hanno risuonato dalle finestre e dai balconi in molte città. "Il nostro paese, come è scritto sui social organizzatori dal flashmob nazionale, diventerà per quei pochi minuti un gigantesco concerto gratuito". Parole che parlano di un gesto proibito in questo momento, ma che non vieta di sognare in attesa che l'emergenza finisca presto. In fondo è consentito anche stonare, nessun vicino chiamerà la polizia o la croce verde se verrete sorpresi a cantare e suonare in giardino!

Il flash mob è organizzato.

"Oggi alle 18 affacciatevi alla finestra - scrive poi Virginia Raggi sulla sua pagina Facebook - uscite sul balcone, fermatevi e salutate i vostri vicini".