Israele, è la volta di Benny Gantz?

Israele, è la volta di Benny Gantz?

Il presidente israeliano Reuven Rivlin ha incaricato il leader centrista Benny Gantz di formare un nuovo Governo, con l'obiettivo di far uscire il paese dallo stallo politico che dura ormai da diversi mesi.

Un disegno complesso che il capo dello stato ha voluto in ogni caso delimitare nei suoi principi generali offrendo a Gantz la priorità nel formare l'esecutivo.

Gantz ha 28 giorni di tempo per raccogliere il sostegno necessario in Parlamento e dar vita alla squadra di governo.

Sono turbato da questa decisione. La prima udienza era prevista per il 17 marzo, ma è stata rinviata al 24 maggio a causa dell'emergenza.

E invece, di fronte all'emergenza sanitaria, ieri sera Gantz si è detto per la prima volta disponibile a entrare in un governo di unità nazionale guidato proprio da Netanyahu.

"Abbiamo assistito - sottolinea Jeremy Milgrom - a tre tornate elettorali artificiali, che non servivano".

L'appuntamento è per domani quando il presidente israeliano affiderà l'incarico a Gantz, dopo le consultazioni con i partiti durante le quali l'ex capo di stato maggiore dell'esercito - rivale in ben 3 elezioni del premier Benyamin Netanyahu - ha potuto segnare al suo attivo 61 seggi della coalizione di centro sinistra (partiti arabi e Avigdor Lieberman compresi). Il Likud, aggiunge, "ha bisogno di lui e lui ha bisogno del partito" per sfuggire ai guai giudiziari, in un "dramma personale" che si ripercuote sul Paese. Sarà, aggiunge, un passaggio "difficile" perché egli "si stava dimostrando sempre meno un leader democratico e più un piccolo dittatore", che ha cercato di usare "il coronavirus come ultima arma per restare al potere". E per questo motivo salta anche il processo al premier.