In Lombardia troppi morti, Coronavirus potrebbe essere mutato

In Lombardia troppi morti, Coronavirus potrebbe essere mutato

Lo riferisce la virologa Maria Rita Gismondo. Lei che per sua stessa ammissione aveva detto che "si tratta di una semplice influenza". Ricorda i principali passaggi nell'intervista telefonica di Paola Olgiati per l'agenzia di stampa Adnkronos. Descrive una guerra di camici in trincea contro un nemico invisibile che non fa distinguere più i giorni né la differenza fra giorno e notte chiusi nelle corsie, nelle terapie intensive, nelle rianimazioni. Stiamo vivendo in un mondo che non conoscevamo.

E ammette "Noi in realtà siamo preoccupati come tutti gli altri". Quello che prima non ci preoccupava e che io e altri virologi - come del resto l'Organizzazione mondiale della sanità - dicevamo sarebbe stato poco più grave di un'influenza. - Riporta huffingtonpost.it- Si sono superati i morti della Cina in un'area infinitesimamente più piccola e in un tempo minore. Ad ora, numeri alla mano, le cose sono cambiate.

"Comprenderà che le Sue affermazioni possano indurre parte della popolazione a violare i precetti governativi - continuano gli scienziati rivolgendosi a Gismondo - volti a contenere il contagio, con nefaste ricadute in termini di salute pubblica, soprattutto perché provenienti da un medico con responsabilità istituzionali non solo per la struttura sanitaria in cui opera, ma per l'intera Nazione essendo il Suo uno dei laboratori diagnostici di riferimento a livello regionale, peraltro della Lombardia, la regione più colpita dall'epidemia". Secondo lei la letalità potrebbe essere legata a diversi fattori ancora ignoti tra cui le caratteristiche demografiche, la qualità dell'aria, la resistenza agli antibiotici, le abitudini alimentari e i comportamenti di chi ha contratto il virus.