Il Papu Gomez: "Atalanta-Valencia? Col senno di poi giocare è stato terribile…"

Il Papu Gomez:

Cerco di tenermi in forma, di allenarmi un'oretta e mezza-due al giorno ma è difficile mantenere la concentrazione - ha detto il 'Papu' -. In questi ultimi 4 anni come Atalanta abbiamo reso felice una città intera, ma quello che stiamo vivendo in questo periodo è qualcosa di terribile, che non riesco ancora a capire. "Ora gli ospedali sono pieni e non c'è più spazio per i malati". Il calcio è l'ultima cosa che mi interessa.

"Non so se si tornerà a giocare, se lo si farà in estate o fra qualche mese ma prima il Paese deve rimettersi a posto - ha sottolineato poi il Papu, in collegamento con Sky Sport24 -". In questo periodo dovevamo essere felici e orgogliosi per i risultati sportivi, purtroppo dobbiamo guardare altro e pensare alle famiglie che stanno soffrendo. All'inizio c'è stata molta disinformazione, l'abbiamo presa tutti alla leggera. "Quando la gente ha cominciato a morire abbiamo iniziato ad avere paura".

"Aver giocato le due partite col Valencia è stato terribile". A Valencia non c'erano controlli, erano tutti rilassati.

"Stiamo aspettando per vedere se qualcuno di noi mostra sintomi - continua Gomez -".

La sfida di San Siro contro il Valencia secondo l'argentino potrebbe aver accelerato il tutto: "La situazione drammatica di Bergamo penso sia dovuta anche alla partita d'andata con il Valencia, a San Siro c'erano 45mila bergamaschi su 120mila abitanti".

A Bergamo, ha raccontato l'attaccante dell'Atalanta, "è una situazione drammatica, ci sono molte infezioni al giorno, la quarantena è molto rispettata".