I Giochi slittano al 2021 Il nome resta Tokyo 2020

I Giochi slittano al 2021 Il nome resta Tokyo 2020

Alla base del posticipo dei Giochi Olimpici la salvaguardia della salute della comunità internazionale e degli stessi atleti, peraltro impossibilitati ad allenarsi adeguatamente alla luce delle misure restrittive dei vari Paesi. Non si conosce ovviamente invece ancora la prossima data, che sarà comunicata entro quattro settimane, con l'obiettivo così di avere più tempo possibile per riprogrammare tutto.

Al termine della conference call tenutasi anche con altri membri del CIO, il primo ministro del Giappone ha confermato che il Comitato Olimpico fosse d'accordo con il rinvio dei Giochi al 2021.

Alla fine la decisione è stata presa: il premier giapponese Shinzo Abe ha proposto di far slittare i Giochi Olimpici di Tokyo di 12 mesi al 2021 per l'emergenza Coronavirus. Uno spiraglio diventato sempre più ampio, sotto l'insistenza di chi come Canada e Australia ha minacciato di disertare la rassegna a cinque cerchi qualora si fosse tenuta a luglio, senza dimenticare dirigenti del calibro di Coe, presidente della World Athletics, a guidare il fronte di chi chiedeva il rinvio.

Olimpiadi di Tokyo ufficialmente rinviate al 2021. Tutti coloro che si sono già qualificati mantengono dunque automaticamente il proprio posto per l'evento, a prescindere dai risultati che otterranno in seguito. Gli incontri sono andati avanti per tre giorni, poi la logica sospensione e una deriva di appelli e richieste che ha portato alla storica decisione di oggi. Pertanto, si è convenuto che la fiamma olimpica rimarrà in Giappone. Successivamente è arrivato l'annuncio del Cio e del comitato organizzatore dei Giochi. Infine, per l'inizio dei giochi erano stati promessi su strada almeno 10.000 taxi ibridi di nuova generazione chiamati JPN, con pianale ribassato e porta scorrevole per agevolare l'ingresso. E' la prima volta che succede in tempo di pace.