Gravina, il campionato? Al momento nulla si può escludere

Gravina, il campionato? Al momento nulla si può escludere

"E' tempo di cambiare questa legge che è stata varata dal 1981, si è sempre rimandato il problema, ora bisognerebbe farlo seriamente".

A questo proposito, per cercare di risolvere il nodo sulla fine dei campionati, la Uefa ha fissato per la giornata di martedì una videoconferenza a cui parteciperanno gli addetti ai lavori, tra rappresentanti federazioni, leghe, calciatori e appunto il numero uno della Figc: "Martedì - spiega Gravina - decideremo se gettare in mare Euro 2020 o piuttosto il campionato e le coppe".

Il 3 aprile scadrà l'attuale decreto del governo, ma sembra davvero improbabile che l'emergenza coronavirus possa essere risolta di punto in bianco. Dobbiamo cercare di programmare con l'idea più ottimistica, che è quella di portare a termine i campionati. Per il danno economico che deriverà al calcio, già dalla rinuncia alle due amichevoli contro Inghilterra e Germania.

Ma che cosa intende Gravina con questa espressione? "Ma poi spero di poter salvare anche i campionati".

"Per concludere la stagione oltre il 30 giugno ci sarebbero dei vincoli da contratto da superare". Gravina parla anche di possibili tempi di recupero delle partite rinviate: "Per me servono 45-60 giorni: in due mesi portiamo tutto a termine con certezza". Una cifra precisa sarà definita domani, dopo che i dati di tutte le società saranno valutati dalla competente commissione della Lega.

"Congelamento della classifica? Creerebbe comprensibilmente molte tensioni. Oppure con un mini-torneo con playoff e playout" per le retrocessioni. Io mi auguro che tutto si decida in campo, anche perché vorrebbe dire che abbiamo sconfitto il virus che sta facendo tremare il mondo. "Trovare una formula che salvi la competizione".