Esselunga, ecco quanto vale l'eredità di Bernardo Caprotti

Esselunga, ecco quanto vale l'eredità di Bernardo Caprotti

Liquidati i figli di primo matrimonio, la nuova vita di Esselunga può partire.

L'uscita dei due membri della famiglia porterà ad un riasset dell'intero gruppo che a breve sarà controllato esclusivamente da Marina e dalla moglie di Bernardo Caprotti (passato a miglior vita nel 2016). L'accordo prevede al contempo per i due fratelli la possibilità di liquidare il 30% in Supermarkets Italiani tramite la quotazione in Borsa della società o grazie a un'opzione call per le azioniste di maggioranza, ossia il diritto di acquisto della partecipazione di minoranza, col conseguente obbligo di Giuseppe e Violetta a cedere le proprie azioni in caso di esercizio dell'opzione. Fatto sta che per determinare il prezzo del valore di Esselunga è stato necessario rivolgersi ad un arbitrato. E' durato più di un anno l'attività di valutazione.

Esselunga, colosso della GDO italiana che nel 2019 ha visto Sami Kahale nuovo Ad del Gruppo e ha chiuso il 2019 con 8,1 miliardi di ricavi, vede con il 2020 una nuova fase: Marina Caprotti e la madre Giuliana Albera, ad oggi azioniste di maggioranza con il 70% delle quote, acquisiranno il restante 30% da Violetta e Giuseppe Caprotti (figli di primo letto), liquidandoli con 1,83 miliardi di euro. A questi ultimi, dunque, dovrebbero andare circa 915 milioni ciascuno per il passaggio della loro quota.

Trovato l'accordo sul valore sono stati messi nero su bianco anche le modalità di acquisto in modo da avere tutto chiaro da una parte e dall'altra onde evitare disguidi. Tenendo conto delle diverse operazioni collegate all'Acquisizione sopra descritte, l'indebitamento finanziario netto consolidato pro-forma di Esselunga al 31 dicembre 2019 sarebbe pari a: (i) disponibilità liquide e mezzi equivalenti per un ammontare pari a Euro 306 milioni e (ii) una posizione finanziaria netta adjusted negativa di Euro 1.736 milioni.

Mentre una parte, pari 435 milioni, avverrà con la cessione a UniCredit del 32,5% di La Villata Spa società immobiliare che possiede gran parte degli immobili che ospitano i punti vendita Esselunga.

Prima di tutto ci sarà un apporto di capitale per 535 milioni di euro. Il debito bancario deriverà dall'utilizzo delle linee di credito, con l'utilizzo dell'acquisition facility con scadenza a sette anni per un importo di 762 milioni e utilizzo della linea "bridge" con una scadenza massima di 15 mesi per un importo di 550 milioni.