Da Messi e compagni no a taglio ingaggi, deciderà Barça

Da Messi e compagni no a taglio ingaggi, deciderà Barça

Il pianeta calcio è letteralmente sconvolto dalla pandemia di Coronavirus che sta imperversando in ogni dove. Per venire incontro ai calciatori la dirigenza blaugrana, nel tentativo di "tranquillizzare" il gruppo aveva optato per una decurtazione del 50%, offrendo una serie di "compensazioni" alla squadra. Il rifiuto dei giocatori è stato deciso dalla "giunta" dei capitani, guidata dall'argentino che da solo percepisce uno stipendio di 60 milioni di euro l'anno. Josep Maria Bartomeu ha convocato un consiglio di amministrazione per ieri a mezzogiorno, che è stato ritardato fino ad oggi.

I giocatori del Barcellona hanno detto no, per il momento, alla riduzione dell'ingaggio. Nel caso del Barcellona però si è aperta una vera e propria guerra tra calciatori e club. Lo riporta il quotidiano spagnolo 'As'. Riguarda la presentazione dei diversi file relativi nel campo sportivo (calcio e altri sport professionistici), così come nel resto del personale non sportivo che verranno esaminati davanti al dipartimento del Lavoro della Generalitat de Catalogna, una volta che il club avrà condiviso con tutto il personale, sportivo e non, gli aspetti relativi a queste misure e il loro campo di applicazione.

L'ERTE (autorizzazione temporanea che consente a una società di sospendere o ridurre i pagamenti), che deve proporre lo stesso taglio per tutte le sezioni, lascerebbe senza il 70% degli stipendi tutte le squadre di professionisti.