Coronavirus: Stand Wuhan e Codogno vicini alla fiera del Sigep di Rimini

Coronavirus: Stand Wuhan e Codogno vicini alla fiera del Sigep di Rimini

Come ha segnalato un servizio di Agorà, trasmissione di RaiTre, la fiera Sigep, che accoglie ogni anno i migliori gelatai e pasticcieri artigianali di tutto il mondo, si è tenuta a Rimini dal 16 al 22 gennaio scorsi. Sulla questione fa luce Selvaggia Lucarelli su Tpi: tra i 60 stand del padiglione B3 ve ne sono infatti tre provenienti da città che diverranno simbolo, loro malgrado, dell'epidemia di Coronavirus. Tutte zone che, successivamente, hanno sviluppato i più forti focolai dell'epidemia.

Insomma, nello stesso padiglione si sono ritrovate aziende delle città più colpite dal coronavirus: Wuhan, Crema, Codogno, San Marino, Treviso. All'apparenza niente, se non fosse che, tempo dopo, anche la Festa della birra di Rimini si è rivelata essere un vero e proprio focolaio di Covid-19. Non è ovviamente possibile stabilire se la diffusione del contagio nelle succitate zone sia da ricondurre a questa particolare coincidenza, "ma è innegabile che per un'eventuale indagine epidemiologica i tempi tornano e potrebbe essere una pista interessante", precisa la Lucarelli. Nel padiglione adiacente, molto vicino allo stand della "Wuhan Huiyou Wood Products Co.", che si trovava in prossimità della porta che collegava le due aree, "La torrefazione Sammarinese" di San Marino.

Nello stesso padiglione dove era presente l'azienda della provincia cinese di Hubei anche la "Cesarin Spa" del veronese e diverse altre del Nord (Torino, Varese, Milano, Schio, Legnano), ma anche del Sud.

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Una dipendente della Pomati di Codogno ha risposto alla richiesta di delucidazioni della Lucarelli: "A quella fiera siamo stati in tanti qui di dell'azienda di Codogno, almeno una decina di persone. C'era tantissima gente, avevamo solo il tempo di andare nel bagno, che era dentro al padiglione". "Nel padiglione accanto, quello di sinistra, a poca distanza dallo stand di Wuhan, ci sono varie aziende trevigiane tra cui Alphatech di Vittorio Veneto, la Steelco, la Vito Italia, la Imesa e così via". La titolare Giovanna Pomati dell'azienda di Codogno Pomati spiega che "gli unici punti di possibile contatto con persone di altri stand erano il bagno e il bar del padiglione". "Ormai abbiamo accertato che in Italia ci sono stati due ingressi del coronavirus, uno 'cinese' ed uno 'tedesco'". "Potremmo essere stati asintomatici, certo, e riconosco che il caso sia curioso, ma non eravamo neppure l'unica azienda di zona presenti a quella fiera", ha dichiarao.