Coronavirus, Speranza: "Misure dureranno ancora, non solo qualche giorno"

Coronavirus, Speranza:

Grazie a loro e alla loro volontà - conclude Mangiacavalli - grazie da parte della Federazione, ma ritengo questo sia un grazie che tutto il paese, e il ministro della Salute Speranza lo ha fatto per primo, gli rivolge in questo momento. I dati sono incoraggianti, ma sarebbe un errore fatale ignorare ora le misure adottate dal governo Conte, che si prepara nel frattempo al "dopo".

L'unico modo per controllare la pandemia, oggi, è continuare a confinare il contagio. Servono tempi brevi ma dobbiamo dare messaggi chiari e comprensibili alle persone. Se pensassimo di fermare subito le misure bruceremmo questo vantaggio.

Le misure "in scadenza il 3 aprile verranno sicuramente prorogate e ci sarà bisogno di un sacrificio che penso non sarà brevissimo". Oggi siamo ancora nel pieno di questa crisi: guai a farsi illusioni, guai ad abbassare la guardia. Dobbiamo studiare il domani. "Dobbiamo organizzarci ora, ma non significa smettere di rispettare le regole". "Sul piano degli acquisti si sono fatti significativi passi avanti".

Il governo sta cercando di azzerare la burocrazia per la produzione, ma le mascherine devono essere certificate dall'Istituto Superiore di Sanità e dall'INAIL. Non abbiamo mai avuto dubbi come Federazione sulla preparazione, la volontà di vicinanza e di non lasciare mai soli colleghi e cittadini - afferma Barbara Mangiacavalli, presidente della Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche - e questa ne è la prova.

Riguardo a chi ha manifestato i sintomi ed è guarito, Roberto Speranza chiarisce sui tamponi: "Abbiamo sempre seguito e indicazioni dell'OMS". Ai sintomatici i tamponi bisogna farli, ci sono priorità anche su questo, diciamo sempre prima ai nostri operatori sanitari.