Coronavirus, Spallanzani: 223 positivi e 76 dimessi

Coronavirus, Spallanzani: 223 positivi e 76 dimessi

A confermarlo - scrive 'Repubblica' - sono i risultati dell'autopsia effettuata allo Spallanzani e trasmessi ieri ai medici del policlinico Tor Vergata.

L'Istituto Spallanzani di Roma precisa, nel bollettino odierno sui pazienti con Covid-19, che nella struttura "non sono, allo stato, ricoverati cittadini di etnia Rom". Il 34enne romano, lo ricordiamo, è ad oggi una delle vittime più giovani d'Italia. Il 34enne positivo al Coronavirus e morto all'ospedale di Tor Vergata a Roma nella notte tra sabato e domenica, non aveva alcuna patologia pregressa.

Come riporta l'autopsia svolta dagli specialisti a strappare Emanuele dalla figlia e dalla sua famiglia sarebbe stata un'infiammazione peggiorata poi dal Covid-19.

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Il 35enne era stato a Barcellona dal 6 all'8 marzo assieme ad altri amici.

Un quadro complesso, evidenziano gli esami: pericardite, miocardite, coagulopatia intravascolare disseminata, in rapida successione, che non gli hanno lasciato scampo. Il giovane ha avuto febbre per sei giorni.

"Per noi è una sconfitta - commenta il virologo del Tor Vergata Stefano Andreoni -". I medici però decisero di sottoporlo alla terapia standard con antivirali e il farmaco contro l'artrite che sembra aiutare i pazienti intubati a limitare i danni. "Aiutano, ma non sono sicuramente vincenti e questo caso ne è la dimostrazione". Emanuele viveva nella Capitale dove lavorava in un call center.