Coronavirus, Opec raccomanda taglio da 1,5 mln barili a offerta

Coronavirus, Opec raccomanda taglio da 1,5 mln barili a offerta

In occasione dell'incontro annuale dei membri dell'Opec presso la sua sede centrale di Vienna, in Austria, il 5 marzo, è stato annunciato che si vuole tagliare la produzione di 1,5 milioni di barili al giorno, per controbilanciare l'enorme colpo alla domanda dopo l'epidemia di coronavirus.

(Teleborsa) - E' il solito copione, l'OPEC si accorda per una linea politica e resta ostaggio della Russia, che tentenna fino all'ultimo, avallando con una certa difficoltà i tagli decisi dai principali produttori del cartello.

Tonfo per i prezzi del petrolio, che affondano del 4% nel giorno in cui si riunirà l'Opec +, l'alleanza che comprende i paesi Opec e non Opec.

Domani si concluderà il vertice e si capirà quale direzione vorrà prendere l'organizzazione se in modo unitario, oppure no, avendo cura sia degli interessi delle singole nazioni, sia dell'economia mondiale a livello aggregato. Così, solo in un primo tempo le quotazioni del petrolio hanno avviato il rialzo per poi cancellare i guadagni. Il Wti è risalito a 47,50 dollari al barile per poi ritracciare a 46,5 mentre il Brent ha sfiorato quota 52 dollari prima di scivolare a 50,9. Basta dire che per ribilanciare il proprio budget, Mosca già vede adeguata una quotazione del greggio sui 40 dollari al barile.

Il Cartello ha già implementato tagli produttivi consistenti, pari a 2,1 milioni barili al giorno, per compensare l'offerta di shale oil statunitense e il mese scorso l'output dell'Opec ha rivisto i minimi dal 2009, ossia dai tempi della crisi finanziaria globale.

Secondo le notizie ribattute a mezzo stampa da Bloomberg, i paesi produttori di greggio avrebbero raggiunto questo accordo durante il meeting avuto a Vienna dei vertici dell'OPEC+.