Coronavirus, Oms: "Malattia grave, muoiono anche giovani e bambini"

Coronavirus, Oms:

Per quanto riguarda la strategia: l'OMS chiedeva ad ogni paese di elaborare un programma specifico riguardo l'influenza per contribuire alla sicurezza sanitaria globale sviluppando migliori strumenti per prevenire, trovare, controllare e trattare l'influenza, come vaccini e antivirali più efficaci da mettere a disposizione di tutti gli altri paesi. La Commissione Ue oggi ne discuterà, sempre in videoconferenza, con i capi di Stato e di governo convocati per un Consiglio straordinario. Il Trattato di Schengen prevede la libera circolazione di merci e persone, ma è possibile la sua sospensione attraverso delle deroghe da attuare in casi di emergenze o minacce. In conseguenza del trattato sono stati aboliti i controlli alle frontiere interne. I primi Paesi firmatari dell'accordo sono stati Francia, Germania, Paesi Bassi, Belgio e Lussemburgo: l'accordo prese forma a partire dal 1985, nella località lussemburghese di Schengen, da cui il trattato prende il nome. Sono nove quelli che finora hanno comunicato alla Commissione Ue la decisione di chiudere i propri confini. Seguirono Austria, Grecia, Danimarca, Finlandia, Svezia, Polonia, Repubblica Ceca, Ungheria, Malta, Slovacchia, Slovenia, Estonia, Lettonia e Lituania.

Durante la riunione il direttore generale dell'Oms ha evidenziato come teoricamente chiunque possa sviluppare complicanze fatali, anche soggetti non a rischio come gli under 30: "Questa è una malattia grave". Ora anche Bruxelles riscopre l'importanza vitale delle frontiere.

L'idea è che sospendendo Schengen si possa evitare una chiusura delle frontiere interne da parte dei singoli stati. "La Commissione ritiene che chiudere le frontiere non è necessariamente il modo migliore di garantire un ulteriore contenimento dell'epidemia all'interno dell'Unione europea" spiegava, inutilmente, in mattinata un portavoce della Commissione. Più Svizzera e Norvegia che, pur non essendo membri Ue, appartengono alla zona Schengen. Le misure attuate sono le più diverse: dai semplici controlli sanitari su chi entra, come il rilevamento della temperatura corporea, al divieto totale di ingresso per chi non è residente.