Coronavirus: le banche rinegoziano mutui e prestiti

Coronavirus: le banche rinegoziano mutui e prestiti

Gasparrini, previsto dalla Legge n. 244/2007 (come modificata dalla legge n. 92/2012), consente ai titolari di un mutuo contratto per l'acquisto della prima casa di beneficiare della sospensione del pagamento delle rate, fino a 18 mesi, al verificarsi di specifiche situazioni di temporanea difficoltà.

Nel corso delle prossime settimane dovrebbero essere completati tutti i lavori legati ai preparativi "tecnici" e, quindi, dovrebbe essere disponibile il modulo per richiedere l'accesso al Fondo di solidarietà con la possibilità di sospendere il pagamento delle rate del mutuo per la prima casa, seguendo così le direttive fissate dalla normativa. Gli importi accordati dalla banca o dall'intermediario finanziario non possono revocati, neanche in parte fino al 30 settembre 2020; - La proroga alle medesime condizioni fino al 30 settembre 2020 dei prestiti non rateali con scadenza prima del 30 settembre 2020; - La sospensione fino al 30 settembre 2020 del pagamento delle rate o dei canoni di leasing in scadenza prima del 30 settembre 2020, per i mutui e gli altri finanziamenti a rimborso rateale, anche perfezionati tramite il rilascio di cambiali agrarie.

Con il decreto legge emanato il 2 marzo, il governo aveva disposto la possibilità di accedere al fondo di solidarietà solo per chi aveva avuto una sospensione dal lavoro o una riduzione dell'attività lavorativa. Moratoria sui prestiti bancari: i requisiti per accedere alla misura Per accedere alla misura i professionisti e le micro, piccole e medie imprese (PMI), operanti in Italia e appartenenti a tutti i settori, devono avere meno di 250 dipendenti e con fatturato inferiore a 50 milioni di euro oppure il cui totale di bilancio annuo non supera i 43 milioni di euro.

Con le vecchie regole, il Fondo di solidarietà mutui prima casa, istituito con la finanziaria del 2008 e operativo dal 2013, permetteva di sospendere il pagamento delle rate del mutuo sulla prima casa per due volte e per un massimo di 18 mesi complessivi a chi aveva perso il lavoro, era diventato non autosufficiente a causa di un handicap o era morto (in questo caso il fondo poteva aiutare gli eredi).

Il governo ha stanziato 400 milioni di euro a questo fondo. Il contributo ministeriale continua invece a essere versato senza variazioni.

Come sappiamo le procedure di sicurezza introdotte con il Decreto #Iorestoacasa vietano gli assembramenti e gli spostamenti non necessari, quindi non è possibile vedere le case "dal vivo". Ma i blocchi sono minori e il mutuo potrebbe procedere anche senza (è il caso di dirlo!) una stretta di mano.

In questi ultimi giorni si è parlato anche di possibili misure a sostegno delle famiglie italiane che vivono in affitto.

Stando a quanto confermano i dati, la riduzione dei tassi di interesse è ancor più elevata e significativa se il confronto si fa con lo stesso periodo dello scorso anno.

Potranno aver diritto alla moratoria in questione i proprietari di un immobile adibito ad abitazione principale, titolari cioè di un mutuo cd.

Compatibilmente con i fondi a disposizione, potrebbero essere studiate soluzioni in grado di garantire un sostegno anche a questi cittadini.