Coronavirus, la paura di Dybala: "Mi mancava l'aria, ora sto meglio"

Coronavirus, la paura di Dybala:

La Juventus continua nel suo appuntamento quotidiano con "A Casa Con La Juve".

Paulo Dybala è risultato positivo al coronavirus e sta trascorrendo il periodo di quarantena obbligatoria nella sua abitazione insieme alla compagna Oriana. Sto cercando di tornare ad allenarmi. Quando ho iniziato questi giorni - ricorda - mi agitavo e mi mancava l'aria. "Ora però sto meglio, ed anche la mia ragazza". Ne ho tante con nomi strani. Ho portato la maglia di Buffon autografata per i 120 anni della Juve, quel giorno volle cambiare la sua maglia con me. Questa è una maglia storica. Il capo di imputazione per Gustavo Dybala è quella di aver violato l'ordine di isolamento obbligatorio nel quale erano stai messi visto che erano rientrati in Argentina da un paese ritenuto a rischio come l'Italia. "Fabio mi ha detto che volevano fare tutto il possibile per prendermi - ha spiegato Paulo -".

Dybala ha poi toccato altri argomenti nella sua chiacchierata con il canale tematico bianconero: "Quando è arrivata la proposta della Juventus, non ci ho pensato due volte ad accettare, la prima cosa che ho fatto è stata abbracciare mia mamma. Questi tre sono la storia del calcio".

IL MOMENTO PIU' BELLO - "L'ultimo gol, anche se non c'erano i tifosi. Con Ramsey ci troviamo sempre, appena ho ricevuto la palla che sapevo che potevo prendere il tempo ad Handanovic: è stato un bel gol".