Coronavirus, l’OMS annuncia quando ci sarà il picco del contagio in Italia

Coronavirus, l’OMS annuncia quando ci sarà il picco del contagio in Italia

"E' difficile ricostruire temporalmente degli eventi che hanno portato alla situazione odierna, non bisogna abbassare la guardia perché stiamo vivendo un momento assolutamente critico ma c'è un rallentamento della velocità di incremento della curva, molto probabilmente nei prossimi giorni assisteremo a una diminuzione effettiva e sostenuta spero soprattutto della casistica grave".

Quindi, "quello che ci si aspetta e di veder cadere la curva in maniera più rapida nel giro di questi 5-6 giorni". "Sono dell'opinione che il personale medico e infermieristico va tutelato al massimo", ha proseguito Ranieri Guerra ai microfoni della trasmissioni radiofonica Circo Massimo su Radio Capital.

"Ci sono voluti 67 giorni per arrivare ai primi centomila contagi, 11 giorni per 200mila e 4 giorni per trecentomila", ha detto invece l'altro ieri il direttore generale dell'Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus in un briefing da Ginevra.

I provvedimenti presi dal nostro Paese, secondo Guerra, "sono profondamente giusti e sono stati presi anche con una certa tempestività".

Riguardo il numero dei contagiati (qui la situazione in Italia), Guerra ha poi ricordato che "circa l'80% delle persone neanche si accorge di essere contagiato dal virus". "Noi - ha spiegato - dobbiamo concentrarci su coloro che hanno una sintomatologia clinica".

E riferendosi al comportamento dell'Europa nel contrastare la diffusione del coronavirus ha precisato: "Non c'è coesione, in nessun ambito europeo". E' incredibile che a distanza di un paio di mesi dall'inizio dell'epidemia ancora gli stati membri non riescono a trovare una risposta comune. Quello che cambia è il sistema sanitario regionale precedente all'epidemia. "All'inizio l'Italia è stata isolata". "Dobbiamo dare a queste persone - ha sottolineato Guerra - tutto quello che la tecnologia mette a disposizione". L'alto funzionario dell'Organizzazione mondiale della Sanità si dice "preoccupatissimo per il numero di colleghi che sono stati contagiati".