Coronavirus - Il Governo vieta le "fughe verso Sud", la soddisfazione della Calabria

Coronavirus - Il Governo vieta le

"Migliaia e migliaia di italiani stanno lasciando le regioni settentrionali". "C'è un decreto del ministro delle Infrastrutture e del ministro della Salute che lo impedisce". Riteniamo quindi che l'ordinanza, per quanto in linea con le nuove disposizioni del Ministero dell'Interno e della Salute, non tenga conto delle criticità e dell'importanza di non far sentire nessuno abbandonato al proprio destino.

A dichiararlo è stata la neo presidente della Regione Jole Santelli, che ha aggiunto: "La Calabria aveva necessità di risposte concrete per evitare nuovi contagi". La decisione assunta dal Governo è quella di chiudere, su tutto il territorio nazionale, ogni attività produttiva che non sia "strettamente necessaria, cruciale, indispensabile a garantirci beni e servizi essenziali".

Oggi abbiamo avuto un solo nuovo caso in Molise, 9 in Basilicata, 19 in Calabria, 20 in Sardegna, 90 in Campania, 91 in Sicilia e 120 in Puglia. E adesso si stanno vedendo i risultati.

Rafforzati a Siracusa i controlli della Polizia Municipale, agli ingressi nord e sud della città. "Nelle prossime ore presenterò alla Camera un'interrogazione al presidente del Consiglio affinché venga in Parlamento a spiegare queste assurde e pericolose modalità comunicative che di settimana in settimana stanno gettando sempre più il Paese nel caos", conclude Occhiuto. Da ieri è infatti impossibile muoversi in Italia se non per ragioni lavorative o di salute. Tuttavia le stazioni sono presidiate dalle forze dell'ordine che già nella giornata di domenica hanno bloccato alcuni viaggiatori che si dirigevano sui treni diretti a Sud.

L'appello di Bardi va anche ai cittadini, originari del Sud, che vivono e lavorano al Nord, affinché non tornino nel Meridione: "Rimangano lì, venire qui vuol dire trasferire il virus in un'altra regione". Ed essendo la Basilicata un territorio dalla popolazione anziana si tratterebbe di una "diffusione e di un contagio difficile contrastare".