Coronavirus: i fiori si possono vendere

Coronavirus: i fiori si possono vendere

".imprese che ad ora, si trovano in gravissime difficoltà a causa del blocco della mobilità e la chiusura dei negozi fuori confine, oltreché per il divieto, locale e nazionale, di cerimonie come battesimi, matrimoni, convegni, lauree e funerali. - sottolineano da Coldiretti - Sono quindi necessarie misure urgenti a sostegno del settore che permettano la sopravvivenza delle imprese e la possibilità di non perdere, in futuro, vere e proprie eccellenze locali conosciute e apprezzata a livello mondiale". Secondo l'interpretazione delle associazioni di settore, che si sono subito mosse per ottenere il chiarimento, queste attività rientrano pienamente nella "produzione, trasporto e commercializzazione di prodotti agricoli" (codice Ateco 0.1), che sono ammesse dal decreto. Adesso la risposta del governo: "La vendita di semi, piante e fiori ornamentali, piante in vaso, fertilizzanti, ammendanti e di altri prodotti simili è consentita è consentita, in quanto l'art. Deve conseguentemente considerarsi ammessa l'apertura dei punti di vendita di tali prodotti, ma in ogni caso essa dovrà essere organizzata in modo da assicurare il puntuale rispetto delle norme sanitarie in vigore".

Lo stesso Prandini spiega di aver scritto una lettera al premier Giuseppe Conte per sottolineare come sul sito del Governo fosse stata pubblicata la Faq nella quale si precisa, appunto, che "la vendita di semi, piante e fiori ornamentali, piante in vaso, fertilizzanti, ammendanti e di altri prodotti simili è consentita". Si tratta di una grande svolta e di un sospiro di sollievo per tutto il settore quello che arriva dalle domande e risposte del sito del Governo. Basti pensare che nel 2019 l'export di piante, fiori e fronte dall'Italia è valso 904 milioni di euro, soprattutto verso la Francia (188 milioni), la Germania (159 milioni) e l'Olanda (153 milioni).

Coldiretti, che ha già lanciato sui canali social la campagna #IoRestoaCasa ma #LaCampagnaNonSiFerma, invita ora i cittadini ad adornare con fiori e piante i propri giardini, orti e balconi come segno benaugurante con la mobilitazione #BalconiFioriti.

Senza fiori e piante Made in Liguria è a rischio uno settori più belli e amati della nostra regione dove operano oltre 4200 imprese, concentrate principalmente nelle Province di Imperia e Savona.

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"Nel pieno rispetto di tutte le disposizioni sulle restrizioni per contenere il contagio, i vivai continuano a lavorare per garantire la massima qualità di piante e fiori italiani e si stanno organizzando per fare consegne a domicilio, con contatti per telefono o mail, per consentire agli italiani di restare a casa senza rinunciare all'emozione di stare a contatto con la natura", conclude Prandini. Se apprezzi il nostro lavoro, da sempre per te gratuito, e se ci leggi tutti i giorni, ti chiediamo un piccolo contributo per supportarci in questo momento straordinario.