Coronavirus, genio italiano: creare un ventilatore con la maschera da sub

Coronavirus, genio italiano: creare un ventilatore con la maschera da sub

Il modello Easybreath è stato quindi smontato e dotato di una valvola realizzata con la stampante 3D per il raccordo al respiratore ed è diventato un vero e proprio ventilatore utile per tutti i reparti degli ospedali.

Ho l'idea di trasformare una maschera da sub in un ventilatore.

Dopo aver ottenuto dall'azienda produttrice il disegno Cad, i progettisti hanno studiato la maschera per capire come modificarlo e integrarlo con un nuovo componente di loro invenzione: la valvola Charlotte.

Qualche settimana fa, data la carenza di mascherine FFP2 e FF3 (ma anche di quelle chirurgiche), molte persone avevano cominciato ad affidarsi al noto marchio di attrezzature e articoli sportivi per correre ai ripari. "Ci ha fatto tre ore di lezione di anatomia e poi ci ha detto: "A voi...". Il progetto del dottor Renato Favero è tanto semplice quanto geniale: si tratta di costruire una maschera respiratoria d'emergenza riadattando una maschera da snorkeling full face già in commercio.

Successivamente il prototipo è stato agganciato a un respiratore all'ospedale di Chiari, nel bresciano, ed essendo risultato funzionante, l'ospedale ha deciso di provare tale dispositivo su un paziente in stato di necessità.

Il primo passo che la squadra ha portato avanti è quello di disegnare la valvola di raccordo per trasformare la maschera in un respiratore, anche in questo caso è stata stampata in 3D. Da giorni il professionista si ingegnava su come essere utile in una situazione drammatica come quella che sta vivendo la provincia di Brescia, dove il dottore risiede.

L'azienda vuole però sottolineare che l'uso di questa maschera dev'essere vista solo come una soluzione estrema, perché non è dotata delle certificazioni richieste alle maschere ospedaliere.

Fracassi spiega ancora che "chiunque potrà stamparla liberamente, a condizione che non sia utilizzato per fini commerciali". La valvola (qui trovate altri dettagli e i file che è possibile scaricare) è stata brevettata "per evitare eventuali speculazioni sul prezzo del componente" ma il brevetto "rimarrà ad uso libero affinché tutti gli ospedali in stato di necessità possano usufruirne". Inutile dire la nostra risposta: ci abbiamo lavorato giorno e notte, Isinnova ha ingranato la sesta e in meno di 10 ore avevamo il prototipo che due ospedali bresciani stanno testando in questi giorni.

Il raccordo in questione, d'altronde, è relativamente facile da realizzare e "Le strutture sanitarie in difficoltà potranno acquistare la maschera Decathlon e accordarsi con stampatori 3d che realizzino il pezzo e possano fornirlo".