Coronavirus, ecco il farmaco giapponese Avigan. Zaia: "Verrà sperimentato in Veneto"

Coronavirus, ecco il farmaco giapponese Avigan. Zaia:

Non ci sono prove di efficacia del farmaco Avigan contro il Sars-Cov-2, contrariamente a quanto affermato soprattutto da messaggi che circolano insistentemente su Web in questo giorni. Il farmacista mostra le strade con persone, passeggini e immagini di quotidianità. Gli assembramenti non sono vietati, c'è chi passeggia e chi chiacchiera: insomma, la normalità che dopo due settimane già manca tanto all'Italia.

Una notizia che potrebbe sembrare una delle tante fake news a primo impatto e che invece ha riscontrato varie spiegazioni scientifiche e riscontri concreti anche se - è bene sottolineare - le potenzialità del farmaco che sono da dimostrare. "Secondo l'esperto, chi lo ha utilizzato avrebbe "negativizzato il virus in quattro giorni".

Secondo l'Aifa infatti (leggi qui l'articolo ufficiale) questo farmaco (Favipiravir, conosciuto con il nome commerciale Avigan) è un antivirale autorizzato in Giappone dal marzo 2014 per il trattamento di forme di influenza causate da virus influenzali nuovi o riemergenti. Di parere opposto un personaggio autorevole come Roberto Burioni, che su Twitter, ha collocato Avigan tra i farmaci ad oggi non efficaci in ambito Coronavirus: "Il farmaco russo, il preparato giapponese, la vitamina C, la pericolosità dell'ibuprofen, i proclami sugli ACE inibitori che i somari scrivono ECA hanno una cosa in comune: sono tutte scemenze". "Il medicinale - chiarisce l'Aifa in una nota - non è autorizzato né in Europa, né negli Usa". Sono unicamente noti dati preliminari, non ancora sottoposti a revisione di esperti, di un piccolo studio non randomizzato, condotto in pazienti con COVID 19 non grave con non più di 7 giorni di insorgenza, in cui il medicinale favipiravir è stato confrontato all'antivirale lopinavir/ritonavir (anch'esso non autorizzato per il trattamento del COVID-19).

Bisogna quindi attendere l'approvazione del governo giapponese per l'uso di Avigon su vasta scala ma intanto anche la Cina si è mossa per la sperimentazione, conducendo dei trial medici con 340 pazienti coinvolti i cui risultati sarebbero incoraggianti.

Inoltre ci sarebbe stato un miglioramento delle condizioni polmonari in circa il 91% dei pazienti trattati con favipiravir, rispetto al 62% di quelli senza farmaco. Reazioni nel 91% dei casi positive, al punto che la Cina pare essere intenzionata ad importare Avigan con brevetto giapponese.

Zaia Se il governatore del Veneto Zaia ha detto: "Vi informo che l'Aifa ha dato l'ok anche per questo farmaco che verrà sperimentato anche in Veneto, spero che da domani si possa partire" e l'Aifa stessa a dichiarare "La Commissione Tecnico-Scientifica di AIFA rivaluta quotidianamente tutte le evidenze che si rendono disponibili al fine di poter intraprendere ogni azione (inclusa l'autorizzazione rapida alla conduzione di studi clinici) per poter assicurare tempestivamente le migliori opzioni terapeutiche per il COVID-19 sulla base di solidi dati scientifici".