Coronavirus: decreto Cura Italia per salvare lo sport

Coronavirus: decreto Cura Italia per salvare lo sport

Nelle ultime ore io e i miei uffici siamo stati in contatto costante con il Coni, il Comitato Paralimpico, Sport e Salute, le Federazioni sportive e gli Enti di Promozione per studiare insieme le misure urgenti e indifferibili per dare una prima, importante risposta alla crisi del settore a causa del Coronavirus. "Ci siamo mossi in grande sintonia e voglio ringraziare tutti i miei interlocutori". Presenti anche misure per il mondo dello sport. Il decreto governativo ha riconosciuto la sospensione dei termini degli adempimenti, ma anche dei versamenti fiscali e contributivi per le società sportive, come richiesto dal Coni e dalla stessa Figc. "La sacrosanta chiusura di tutte le loro attività, delle palestre, delle piscine, degli impianti sportivi in genere, sta mettendo in ginocchio tutto il mondo dello sport dilettantistico e dell'attività sportiva e motoria di base e in gravi difficoltà economiche le associazioni, le società sportive e i loro operatori".

In particolare, nel DL "COVID-19" sono state ratificate misure specifiche proprio per sostenere lo sport italiano, le ASD e le SSD, ed i lavoratori che vi operano.

Dopo aver parlato di sospensione dei versamenti per le Associazioni sportive e dell'erogazione delle indennità ai collaboratori sportivi, con questo articolo affrontiamo il tema della sospensione dei versamenti dei canoni di locazione e concessione per il settore sportivo. I versamenti sospesi sono effettuati entro il 30 giugno 2020 o in unica soluzione o mediante rate fino a un massimo di 5.

Il versamento dei canoni di locazione o concessione sono sospesi per decreto fino al 31 maggio 2020. Come ad esempio, le norme concernenti le misure di sostegno finanziario alle piccole e medie imprese colpite dall'epidemia di COVID-19 e il riconoscimento di un credito d'imposta per le spese di sanificazione degli ambienti di lavoro.

E' prevista inoltre una misura che consentirà ai Comuni beneficiari dei finanziamenti per il piano "Sport e Periferie", a valere sui Fondi di Sviluppo e Coesione, di aumentare la quota in anticipazione dal 10% al 20%.