Coronavirus: Cina 54 nuovi casi. Il virus non si ferma

Coronavirus: Cina 54 nuovi casi. Il virus non si ferma

C'è poi la strategia di comunicazione del governo di Xi Jinping, che non si può certo definire trasparente, ed è improntata a ridurre le cifre e accelerare il ritorno alla normalità, che infatti sta già avvenendo.

La testimonianza del camionista ha portato Caixin a verificare il numero di urne distribuite agli obitori della città, che ammonterebbe secondo l'inchiesta a 40mila unità consegnate soltanto nell'arco di 10 giorni. Tutti coloro che hanno perso la vita durante l'epidemia sono stati cremati, indipendentemente dalla causa di morte, proprio a causa dell'eccessivo aumento dei decessi. La principale battaglia delle autorità locali e centrali è quella contro la "seconda ondata", legata ai casi importati di infezione e dagli asintomatici, da coloro che sono contagiati ma che non mostrano segni della malattia. Dodici giorni, per 3.500, farebbe 42.000 vittime, calcola Radio Free Asia. In totale, le otto agenzie avrebbero cominciato a consegnare dal 23 marzo 3.500 urne al giorno ai familiari delle vittime.

Negli ultimi 4 mesi del 2019, secondo dati ufficiali, a Wuhan ci sono state 56,007 cremazioni, 1,583 in più dello stesso trimestre del 2018 e 2,231 in più rispetto allo stesso periodo del 2017. Si potrebbe obbiettare che in passato le influenze si sono spesso chiamate con il nome dell'area di provenienza, senza che qualcuno avesse da ridire: la spagnola, l'asiatica o russa, la Hong Kong... ma ora evidenziando l'ovvio si teme di urtare la sensibilità dei cinesi.

Al culmine dell'epidemia della città, alcuni impresari di pompe funebri erano così occupati che i pazienti deceduti giacevano per ore nei loro letti d'ospedale prima di essere rimossi.

La pista seguita dai giornalisti cinesi è quella di un autista di un camion che ha fatto sapere di aver consegnato 5mila urne all'obitorio di Hankou, uno dei sette presenti nella popolosa città cinese. Fino al 30 aprile a Wuhan sono vietate le cerimonie funebri.