Coronavirus, cambia il modo di ritirare la ricetta medica

Coronavirus, cambia il modo di ritirare la ricetta medica

Niente più foglio cartaceo da andare a prendere fisicamente dal medico e portare in farmacia, per avere le proprie medicine basterà averne una copia 'digitale'.

Presente alla conferenza stampa di oggi anche il Presidente della Società Italiana di Pediatria Alberto Villani che ha spiegato che attualmente ci sono 300 bambini in Italia malati di Coronavirus, ma fortunatamente non si registrano né vittime né casi gravi.

La Regione ha deciso inoltre di prorogare la validità dei Piani terapeutici dei farmaci e dei dispositivi medici rispettivamente di 3 e 6 mesi, evitando quindi ai cittadini, in questa fase di emergenza, di recarsi negli ambulatori medici per il rinnovo dei documenti, ad eccezione della necessità espressa dai professionisti di rivalutare le terapie in corso. "Un passo avanti tecnologico che rende più efficiente tutto il Sistema sanitario nazionale", ha detto all'Adnkronos il ministro della Salute, Roberto Speranza.

"Dobbiamo fare di tutto per limitare gli spostamenti e ridurre la diffusione del virus Covid-19". Si tratta di un'ulteriore misura che viene incontro alla necessità di limitare la circolazione dei cittadini e di arrestare i contagi del nuovo coronavirus.

Secondo le istruzioni appena emanate, la ricetta dematerializzata funzionerà così: "al momento della generazione della ricetta elettronica da parte del medico prescrittore - si legge nell'ordinanza - l'assistito può chiedere al medico il rilascio del promemoria dematerializzato ovvero l'acquisizione del numero di ricetta elettronica".

La "comunicazione del Numero di Ricetta Elettronica con SMS o con applicazione per telefonia mobile che consente lo scambio di messaggi e immagini, laddove l'assistito indichi al medico prescrittore il numero di telefono mobile".

L'ordinanza disciplina anche le modalità operative che dovranno essere rispettate dalle farmacie e dalle Asl.