Coronavirus: 250 malati curati con il farmaco Tocilizumab

Coronavirus: 250 malati curati con il farmaco Tocilizumab

Vincenzo Motesarchio, infettivologo al Cotugno di Napoli, annuncia che due pazienti trattati con il Tocilizumab, il farmaco che è stato sperimentato inizialmente al Pascale di Napoli, sono stati estubati oggi.

Il farmaco, ha spiegato Magrini, "riduce l'effetto del fattore di infiammazione, perché il virus produce reazione infiammatoria molto ampia. Lo studio sarà su 330 pazienti e partirà giovedì per valutare l'impatto del farmaco". Dunque, "lo sforzo" messo in campo con la sperimentazione "è di poter dimostrare quante vite si salvano, chi ne giova maggiormente e quale è la categoria che ne giova".

Ascierto, intanto, ha snocciolato i primi dati sull'utilizzo del farmaco in undici pazienti: "Nove pazienti su undici che sono stati trattati con il Tolicizumab mostrano evidenti segni di ripresa". La sperimentazione è cominciata a Napoli 10 giorni fa, con una task force composta da medici dell'Istituto Pascale e dell'Ospedale dei Colli. E poi il Comitato Etico dello Spallanzani che poche ore dopo essere stato indicato come quello che decide per tutta Italia era al lavoro e nella notte di ieri, dopo un intenso scambio di commenti e due importanti miglioramenti del protocollo stesso lo ha approvato. "Una speranza e una luce in fondo al tunnel che arriva da Napoli e dalla Campania", conclude De Luca.

NAPOLI "L'Aifa ha approvato il protocollo della sperimentazione scientifica del Tolicizumab, Napoli e Modena saranno i capofila. Stamattina", sottolinea Montesarchio "abbiamo chiesto il trattamento per 30 pazienti che stiamo già iniziando".

Il gruppo, coordinato dall'equipe dell'oncologo Franco Perrone e del collega Paolo Ascierto, il primo in Italia ad avere avuto l'intuizione di impiegare il farmaco off label, si muoverà su una piattaforma informatica dove vengono raccolti i dati di tutti i pazienti degli ospedali italiani sottoposti a questo trattamento. Il numero di questi pazienti non è definito a priori poiché deriverà dalla valutazione dei risultati della fase 2 e dall'andamento della pandemia. Lo studio sarà monitorato da un comitato di clinici e metodologi indipendenti.