Conte vuole accedere al Fondo salva-Stati

Conte vuole accedere al Fondo salva-Stati

"Nessun Paese dovrebbe arrivare a farsi del male come sta facendo l'Italia, e ora l'unica cosa da fare è non rivolgersi al MES, semmai uscire dall'Unione Europea". Innanzitutto, introducendo un bond europeo per finanziare le spese per combattere le conseguenze economiche e sanitarie del coronavirus.

"Che ci dia i soldi la BCE - continua Marcotti - ovviamente non distribuendoli solo all'Italia, ma senza destinare la quantità di aiuti stabilendo con il bilancino la proporzione Paese per Paese, piuttosto dando una mano più significativa ai Paesi in maggiore difficoltà".

Il premier Giuseppe Conte ha chiesto alla Unione europea di usare "tutta la potenza di fuoco" del Fondo salva-stati da 500 miliardi di euro per affrontare la crisi economica del continente.

La proposta di Forza Italia, fatta propria anche dal presidente Conte, di utilizzo del fondo cosiddetto Mes-Meccanismo Europeo di Stabilita o anche Fondo salva stati è una delle soluzioni importati per la nostra economia e che può consentire di tutelare il nostro apparato produttivo.

Ha fatto molto discutere nelle ultime ore la dichiarazione del Premier Giuseppe Conte, che ha invocato l'intervento del MES come misura straordinaria per fronteggiare la crisi in atto a causa della pandemia dovuta al coronavirus.

Intervistato da Radio Anch'io, il commissario agli affari economici Paolo Gentiloni si è schierato dalla parte di Conte: "La sua logica è assolutamente condivisibile".

Il pil italiano è atteso calare nel 2020 dello 0,6% mentre il debito pubblico salirà al 137% del pil e il deficit al 2,6%. Le stime sono contenute in una nota datata 11 marzo e allegata all'Article IV sull'Italia, e includono quindi in parte l'effetto del coronavirus. Nella nota allegata all'Article IV sull'Italia, il Fondo "riconosce e sostiene le priorità delle autorità" che sono "giustamente concentrate nel combattere la pandemia e sostenere la sanità, i lavoratori, le aziende e le famiglie". E' una discussione che deve andare avanti. L'ex capo del governo italiano ha poi spiegato che gli eurobond, o Coronabond, "devono essere lanciati da strutture finanziarie perché sono titoli finanziari europei". Intervistato dalla tivù Lci, Le Maire ha lanciato un appello ai Paesi Ue a "essere uniti" per far fronte al Coronavirus. "Tutto quello che non e' essenziale andrebbe chiuso".

Contro tale piano però ci sono diversi muri quelli messi da Olanda e Finlandia e poi Angela Merkel. "Circa il ricorso al Mes senza condizionalita' - conclude Vito Crimi - purtroppo non ci credo".