Commisso e Cairo: "Difficile che il campionato venga finito" - Sportmediaset

Commisso e Cairo:

In Usa abbiamo 2 mila morti, in Italia 10 mila. Fiorentina? Nessuno dei nostri è in ospedale, adesso son tutti a casa. Anche al Torino si parla di riduzione degli ingaggi per far fronte alle conseguenze economiche dell'emergenza coronavirus. Per dare una mano all'Italia, a Firenze, alla Toscana. "Dobbiamo andare avanti, pensando che c'è probabilità che non si giochi più in questa stagione". Castrovilli non è corteggiato solo dall'Inter, ce ne sono tante di pretendenti, ma il dato certo è che la Fiorentina lo ha dichiarato incedibile.

TAGLIO STIPENDI. "L'idea della Juve mi è piaciuta, anche noi la stiamo studiando per il bene della Fiorentina e del nostro futuro". Aiutiamo la linea medica in Italia, grazie assai ai nostri dottori, agli infermieri e tutti quelli che mettono a rischio la propria vita per questo paese. E' stata un esempio per tutti quello fatto dalla Juventus. "Vediamo cosa potremo fare anche noi". C'è una grande possibilità che questo campionato non finisca, io non so. "Voglio rassicurare tutta la famiglia viola, che comunque siamo solidi". Ma tutti i presidenti che vogliono investire. Una legge nuova si farà. Volevo fare fast, fast, fast ma ho incontrato la burocrazia italiana. La cosa buona di questo trauma è che ognuno si è riavvicinato alla comunità, alla squadra, ai compagni. E nel calcio. Non si può andare avanti con stadi di 90 anni. Va bene così, ce la facciamo. Di questo sono contento: ci sono oltre 2000 donatori americani, molti dall'Italia. E dobbiamo aiutare per quanto possibile chi sta in prima linea. I tempi sono rimandati a quando potremo incontrarci, e parlare di questi nuovi accordi. A me piacerebbe che la Fiorentina diventasse un punto d'arrivo, e non un club dove qualcuno viene e poi va via. La forza della Fiorentina nasce da Mediacom, da me: non credo che le aziende del calcio andranno bene, speriamo che dal Governo aiutino quelle che non riusciranno.

"L'ho detto dal primo giorno: quest'anno sarebbe stato di transizione". Ma tutti devono anche capire però che la salute degli italiani è un bene assoluto, prima quella, dopo il resto. Non garantisco che lotteremo per lo scudetto, non garantisco mai se non sono sicuro. Abbiamo grandi ambizioni, e aspirazioni.