Bando per 300 medici volontari: "Una chiamata alle armi"

Bando per 300 medici volontari:

Uno scambio di battute quasi off the records, dal momento che la conferenza straordinaria delle 19.45 della Protezione Civile insieme al ministro degli Affari Regionali Francesco Boccia non era ancora iniziata davvero, tanto che i microfoni del tavolo della presidenza erano ancora spenti. "Dobbiamo restare a casa, fidarci dello Stato e affidarci allo straordinario lavoro che fanno medici e infermieri", ha sottolineato (AGGIORNAMENTI - SPECIALE - MAPPE E GRAFICI DEL CONTAGIO).

"Penso sia inevitabile il prolungamento delle misure oltre il 3 aprile".

"Se chiediamo agli italiani di non uscire è per ragioni valide". "Se la gente rispetto all'appello di stare a casa va poi a fare la corsetta non va bene". Se diciamo di stare a casa e poi la spesa la fanno in tre componenti diversi della famiglia non va bene.

"Il governo si è fatto carico del grido d'allarme lanciato dagli ospedali e questa task force andrà subito in Lombardia - ha detto Boccia - C'è bisogno che i medici che aderiscono lo facciano con la forza dello Stato, che c'è dietro, e che abbiano il sostegno di tutti". Inoltre, d'accordo con l'Iss e su indicazione del ministero, "stiamo ipotizzando di liberare gli specializzandi, non solo anestesisti ma anche infettivologi del quarto e quinto anno, per aumentare il numero di ragazzi che vanno in corsia", ha spiegato il ministro (IL BOLLETTINO DEL 18 MARZO).

"Lo stiamo valutando oggi si è espresso il Ministro Spada, è sempre una valutazione collegiale che si deciderà con il Presidente del Consiglio nei prossimi giorni". Il voto online e a distanza su provvedimenti legislativi "non è una cosa così scontata e che si possa fare dalla mattina alla sera".