Avigan, farmaco anticoronavirus: ipotesi e realtà

Avigan, farmaco anticoronavirus: ipotesi e realtà

"Sta girando un video di un farmaco giapponese, l'Avigan".

I DUBBI DELL'AIFA - L'Agenzia Italiana del Farmaco in una nota chiarisce: "In merito alle recenti informazioni circolate in rete e a mezzo stampa relative all'utilizzo della specialità medicinale a base di favipiravir nel trattamento di Covid-19, l'Agenzia italiana del Farmaco precisa che Favipiravir (nome commerciale Avigan) è un antivirale autorizzato in Giappone dal marzo 2014 per il trattamento di forme di influenza causate da virus influenzali nuovi o riemergenti e il suo utilizzo è limitato ai casi in cui gli altri antivirali sono inefficaci. Il medicinale non è autorizzato né in Europa, né negli Usa".

Il medicinale, infatti, non è stato ancora approvato dalla AIFA, Agenzia Italiana del Farmaco, e dalla FDA, Food And Drug Administration.

La notizia ha fatto alzare le azioni dell'azienda giapponese produttrice del farmaco, tuttavia non mancano le perplessità: il noto virologo Roberto Burioni, ad esempio, sottolinea che "il farmaco russo, il preparato giapponese, la vitamina C, la pericolosità dell'ibuprofene, i proclami sugli ACE inibitori che i somari scrivono ECA hanno una cosa in comune: sono tutte scemenze. Avigan è stato usato in Giappone per curare molti dei ceppi già noti del Coronavirus ma poi si sono resi conto che cura il 90% dei casi di Coronavirus".

Ne sapremo quindi di più e sapremo di più circa la possibilità di utilizzare questo farmaco anche nel nostro Paese. La differenza sostanziale è una: nel caso di Avigan, anche Zhang Xinmin, direttore del Centro nazionale cinese per lo sviluppo della biotecnologia, ha affermato l'efficacia e l'elevata sicurezza del farmaco nel trattamento dell'infezione. È stata dimostrata l'efficacia anche contro gli enterovirus e il virus della febbre della Rift Valley. Tanto che anche la Cina avrebbe deciso di produrre il farmaco con licenza giapponese. I pazienti che sono stati trattati negli ospedali di Wuhan e Shenzhen sono diventati negativi al coronavirus dopo quattro giorni. A quanto si apprende, la Cina sta ora conducendo dei trial medici con 340 pazienti coinvolti e i risultati sarebbero "incoraggianti". Insomma: speranze sì ma con cautela e necessaria tempistica di sperimentazione secondo l'asociazione. La Regione Veneto ha ottenuto, sotto pressioni ingenti del governatore Zaia che oggi ha dichiarato: "Verrà sperimentato anche in Veneto". "In particolare, nella seduta di oggi, lunedì 23 marzo, la Commissione si esprimerà in modo più approfondito rispetto alle evidenze disponibili per il medicinale favipiravir".

Dalle varie informazioni che circolano, si apprende che già in passato, in sperimentazioni condotte su animali, il Favipiravir aveva dimostrato efficacia contro i virus influenzali, il virus del Nilo occidentale, il virus della febbre gialla, il virus afta epizootica e altri flaviviru, arenavirus, bunyavirus e alphavirus.