Amazon, si ferma: stop a consegne di prodotti non essenziali

Amazon, si ferma: stop a consegne di prodotti non essenziali

Ciò non significa comunque che Amazon abbia messo al bando la vendita di tutti gli altri oggetti, come vestiti, smartphone o videogame, solo precisa che potrebbero esaurirsi più rapidamente, o che i venditori dovranno spedirli direttamente agli acquirenti, non potendo utilizzare i magazzini. "Comprendiamo che questo è un cambiamento per i nostri partner di vendita e apprezziamo la loro comprensione - si leggeva in un comunicato ufficiale fatto diramare da Amazon - Diamo temporaneamente priorità a questi prodotti per i clienti". La società ha infatti dichiarato che "nel continente europeo abbiamo già iniziato gli sforzi per ridurre i bitrate degli streaming, mantenendo al contempo un'esperienza di streaming di qualità per i nostri clienti".

Alcuni brand più "blasonati" come Apple e Samsung non sembrano essere, al momento, intaccati da questa decisione che non è stata ancora ufficializzata a mezzo stampa da Amazon stessa.

Se in primo luogo le intenzioni del colosso americano dell'e-commerce erano di bloccare la ricezione presso le proprie warehouses dei prodotti non essenziali, destinati alla logistica Prime, per snellire il già congestionato processo di spedizione, ecco che oggi l'azienda ha adottato un'ulteriore, pesante, iniziativa ovvero il blocco delle spedizioni Prime dei prodotti "Venduti e spediti da Amazon" di beni non ritenuti come detto essenziali. I clienti possono ancora ordinare molti di questi prodotti dai partner di vendita che effettuano direttamente le spedizioni.

Genova. "Stiamo dando la priorità ai prodotti più richiesti e alcuni articoli potrebbero non essere disponibili".

Dimenticate pure le consegna Amazon Prime in un giorno lavorativo.

Non sappiamo quando le attività dell'e-commerce torneranno alla normalità.

Al momento non è possibile ipotizzare se queste misure interesseranno altri Paesi. E dove acquistare se non nel più grande "magazzino" online ovvero Amazon?

Per dare seguito a questo mantra si è quindi rivelato necessario un rapido piano per nuove assunzioni, viste le difficoltà riscontrate dalla piattaforma di fronte al boom di acquisti online.