Amanda Lear, scintille a letto: "Faccio due ore di se**o al giorno"

Amanda Lear, scintille a letto:

Ebbene a fare chiarezza ci ha pensato la stessa showgirl.

Amanda Lear intervistata tra le pagine di Oggi, si è stancata di smentire le voci di una presunta transessualità. Nel corso degli anni, infatti, è stata spesso al centro di pettegolezzi in base ai quali la showgirl avrebbe addirittura cambiato spesso. Nello specifico, da piccola si sarebbe chiamata Peki D'Oslo o Alain Maurice Louis René, come rivelato anche da Simona Izzo durante la sua permanenza nella Casa del Gf Vip. In merito a queste dichiarazioni Amanda nel 2018 a Domenica In ha detto: "Questa ambiguità mi ha aiutato tantissimo perché si parlava solo di me. Mi serviva pubblicità e l'ho ottenuta". "Chi ha visto le mie foto su Playboy e continua a dire che sono uomo è sicuramente un idiota", ha poi aggiunto, cercando di mettere a tacere le voci sul suo conto. Parole, quelle dell'interprete di Tomorrow, che mettono definitivamente fine al pettegolezzo.

Amanda Lear, poi, ha parlato del suo testamento.

In particolare ha affermato di aver già fatto il suo testamento, decidendo di lasciare tutto ai suoi gatti.

Ho lasciato tutto il mio patrimonio ai miei gatti.

Ma non è solo il sesso che ha trattato nell'intervista, bensì anche la sua eredità che lascerà in toto ai suoi amati gatti: "I miei gatti mi hanno salvato, sono stati i migliori medici per me". I miei soldi andranno a una fondazione che ha l'unico scopo di occuparsi dei miei gatti quando non ci sarò più. "D'altra parte, devo però aggiungere che amo spendere i soldi". Per molti anni Amanda Lear ha creato un mistero intorno alla sua età, sembra infatti che l'artista non abbia mai rivelato il suo vero anno di nascita anche se per molti dovrebbe essere il 1939. In ultimo Amanda critica duramente il cinema italiano, affermando che, nonostante la scarsa cultura cinematografica degli italiani, assuefatti dalle solite commedie, nulla a che vedere con la cultura francese, la donna aggiunge che sta lavorando ad alcune commedie italiane, molto leggere. "Ma sanno che io mi diverto a farle, e poi la gente è molto disorientata e insicura per quello che succede e per questo vuole ridere".