Addio al fumettista Albert Uderzo, il papà di Asterix

Addio al fumettista Albert Uderzo, il papà di Asterix

Nello scorso autunno era uscito l'ultimo albo da lui supervisionato, Asterix e la figlia di Vercingetorige, realizzato da Jean-Yves Ferri e Didier Conrad.

Nato a Fismes, nella Marna, il 25 aprile 1927, la sua famiglia era di origini vicentine. Negli anni '40 riesce a creare il suo primo fumetto, "Flamberge Gentilhomme Gascon", che vede come protagonista un moschettiere. Già nel 1940, a 13 anni, lavora a Parigi nella redazione di "Junior", facendo qualche disegno e occupandosi di impaginazione e di ricerca iconografica.

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Per Uderzo la svolta arriva con l'incontro con René Goscinny, un giovane autore francese appena arrivato dagli Usa.

I morti sarebbero potuti essere molti di più, ma fortunatamente le forze di polizia rinvenirono altri due ordigni inesplosi e li fecero brillare. Un'ulteriore borsa con 500 grammi di esplosivo, mitraglia, detonatore e temporizzatore applicato su un telefono mobile modificato fu ritrovata inesplosa tra gli oggetti e bagagli raccolti sui luoghi degli attentati, ritrovamento che portò all'individuazione dei primi responsabili.

Goscinny e Uderzo sono noti al pubblico internazionale per aver dato vita all'universo gallico di Asterix, dotato di umorismo e ironia, oltre a un tratto dei personaggi entrato nella storia del fumetto internazionale.

Creò Asterix assieme a René Goscinny, continuando da solo il lavoro dopo la prematura scompasa del collega. All'Asterix disegnato da Uderzo è stata anche dedicata una moneta commemorativa da 2 euro nel 2019. E non ci sono link con il Coronavirus.