Virus, 35 italiani su nave bloccata in Giappone

Virus, 35 italiani su nave bloccata in Giappone

L'Unità di Crisi della Farnesina e l'ambasciata d'Italia a Tokyo, in stretto raccordo con le autorità locali, seguono il caso con la massima attenzione e sono in contatto con i nostri connazionali per prestare ogni possibile assistenza.

La nave, dunque, ha attraccato nella baia di Yokohama per permettere al personale sanitario di effettuare i controlli sui 2.666 passeggeri e i 1.045 membri dell'equipaggio. Al momento, a bordo sono 20 le persone che hanno contratto il virus.

Il passeggero di 80 anni, risultato positivo al coronavirus, "non si era sottoposto a visita medica all'interno della nave mentre navigava con noi", ha precisato la Carnival Japan in una nota. Lo comunica la Farnesina confermando che sono 35 i cittadini italiani, tra equipaggio e passeggeri, sulla nave da crociera in Giappone dove si sono registrati casi di coronavirus. "Le dieci persone che sono risultate positive sono state portate via dalla nave - ha aggiunto - e, con l'aiuto della guardia costiera, li abbiamo inviati alle strutture mediche". Il capo dell'esecutivo dell'ex colonia portoghese, Ho Iat Seng, ha riferito che tutti i casinò - industria principale della città - chiuderanno al pubblico e che ci saranno riduzione ai servizi pubblici ed ai trasporti. Il Giappone aveva messo due giorni fa la nave in quarantena perché alcune persone a bordo avevano sviluppato i sintomi del famigerato morbo dopo lo sbarco di un contagiato a Hong Kong il 25 gennaio scorso.

L'uomo si è imbarcato il 20 di gennaio a Yokohama, per poi scendere dalla "Diamond Princess" cinque giorni dopo a Hong Kong.

La nave da crociera è della compagnia "Princess Cruises".