Virologi contro: il coronavirus è poco più di un’influenza o no?

Virologi contro: il coronavirus è poco più di un’influenza o no?

A me sembra una follia. Vi prego, abbassate i toni", conclude l'esperta che ritiene "una follia" scambiare "un'infezione appena più seria di un'influenza per una pandemia letale. Per provare a rasserenare un po' gli animi è intervenuta Maria Rita Gismondo, direttore responsabile di Macrobiologia Clinica, Virologia e Diagnostica Bioemergenze, il laboratorio dell'Ospedale Sacco di Milano. "Il nostro laboratorio - fa sapere - ha sfornato esami tutta la notte".

La dottoressa Maria Rita Gismondo da giorni è in prima linea nella pratica delle analisi e, nella prima mattinata di domenica, ha reso pubblico quello che è il suo pensiero in merito alla questione. Non è così. Guardate i numeri. E poi ha parlato di chi lavora con lei (utilizzando un termine che però di solito non piace alla scienza): "I miei angeli sono stremati". Oggi la mia domenica sarà al Sacco.

Il virologo Roberto Burioni non è dello stesso parere e spiega perché.

Scrive Burioni: "Attenzione a chi, superficialmente, dà informazioni completamente sbagliate".

Ebbene, secondo il dottor Maga questo studio "conferma il quadro che si era già venuto a definire in queste ultime settimane: siamo di fronte a un'infezione che nell'80% dei casi causa sintomi lievi e all'incirca il 95% delle persone guarisce senza gravi complicazioni". "Niente panico, ma niente bugie".

Il motivo? "In questo momento in Italia sono segnalati 132 casi confermati e 26 di questi sono in rianimazione (circa il 20%)".

"Questo ci impone di non omettere nessuno sforzo per tentare di contenere il contagio".