Unipol, utile 2019 +19% proposto dividendo in crescita del 56%

Unipol, utile 2019 +19% proposto dividendo in crescita del 56%

Il gruppo assicurativo bolognese Unipol ha chiuso il 2019 con un utile di 1.087 milioni di euro, in crescita del +73% rispetto al 2018, grazie anche al contributo, pari a 421 milioni, derivante dal consolidamento a patrimonio netto della quota del 19,9% nel gruppo Bper.

Il balzo dell'utile permetterà al Cda di proporre all'assemblea un dividendo unitario in aumento del 56% a 0,28 euro. In progresso anche il risultato netto normalizzato, salito del 19,5% a 732 milioni di euro.

Oltre al beneficio del consolidamento di Bper, il risultato netto contabile di Unipol ha scontato un onere straordinario di 66 milioni per le uscite incentivate di circa 800 dipendenti, mentre nel 2018 i risultati, oltre ad essere calcolati su un diverso perimetro, includevano la plusvalenza di 309 milioni per la cessione della quota in Popolare Vita, oltre agli effetti della vendita di Unipol Banca per 338 milioni.

La raccolta diretta assicurativa - al lordo delle cessioni in riassicurazione - si è attestata a 14,01 miliardi di euro, in aumento del 13,5% rispetto al dato del 2018 (12,25 miliardi di euro), in conseguenza al miglioramento registrato nel comparto Vita (+36,2% a 5,85 miliardi di euro).

I vertici hanno segnalato che nel 2019 il portafoglio titoli della compagnia ha ottenuto un rendimento pari al 3,7% degli asset investiti, di cui il 3,3% relativo alla componente di cedole e dividendi. Nel settore Vita, il Gruppo Unipol ha registrato nell'esercizio 2019 una significativa crescita di fatturato raggiungendo, a perimetro omogeneo, una raccolta diretta pari a 5.847 milioni di euro (+36,2% rispetto ai 4.292 milioni del 2018). Il risultato normalizzato, al netto delle partite non ricorrenti, è invece salito del 3,2% a 721 milioni di euro.

Il combined ratio, il rapporto fra spese generali e costi di risarcimento dei sinistri sulla raccolta premi, si attesta al 93,7%, dal 94,4% dell'anno precedente, mentre il Solvency ratio consolidato, il livello di patrimonializzazione, sale al 250%, dal 202% del 2018. Nel settore Danni, la raccolta diretta dell'esercizio ha raggiunto gli 8.167 milioni di euro (+2,7% rispetto ai 7.953 milioni dell'esercizio 2018).