Trump: "Il meglio deve ancora venire", Pelosi strappa il discorso

Trump:

E sulla lotta al terrorismo: "Il nostro messaggio ai terroristi è chiaro: non scapperete mai alla giustizia americana".

I repubblicani applaudono ad ogni passaggio del discorso in cui il tycoon, invece di tornare ad attaccare il tentativo di rimuoverlo dall'incarico, snocciola tutti i suoi successi: dall'accordo commerciale con la Cina ("abbiamo utilizzato la giusta strategia"), al boom dell'economia fino alla realizzazione del muro col Messico. Nel mezzo il bilancio-comizio del tycoon: "Io ho mantenuto le mie promesse", rivendica, in quello che trasforma ben presto in una sorta di auto-celebrazione, infiammando il clima. I trumpiani amano esagerare, l'obiettivo è terrorizzare i democratici che devono ancora combattere la guerra civile delle primarie, e soprattutto evitare che queste primarie siano uno show esclusivamente democratico. Ad assistere al discorso, anche il britannico Nigel Farage e l'autoproclamatosi presidente ad interim del Venezuela Juan Guaidò. Sembra che non si parlino da quattro mesi e all'arrivo al Congresso per il discorso sullo Stato dell'Unione, Trump ha evitato di stringere la mano alla speaker della Camera. Del resto - fanno notare molti osservatori - lei lo aveva accolto in aula senza ricorrere alla consueta formula "è un mio onore e privilegio introdurre il presidente degli Stati Uniti". Nel suo discorso, il presidente Usa ha toccato vari temi: dalla lotta al terrorismo all'immigrazione, dai programmi spaziali alla Nato.

E poi - gesto ancor più clamoroso - Pelosi è stata ripresa mentre strappa la copia del discorso sullo Stato dell'Unione di The Donald, poco dopo la fine del suo intervento. "L'ho strappata? E' stata la cosa più cortese, considerando quali potevano essere le alternative", ha detto ai cronisti alla fine della serata, alimentando ulteriormente la tensione.