Perché i tre casi di coronavirus in Lombardia sono una pessima notizia

Perché i tre casi di coronavirus in Lombardia sono una pessima notizia

È stato rintracciato il manager di una società di Fiorenzuola d'Arda, tornato dalla Cina, che potrebbe aver contagiato il 38enne di Codogno, il quale a sua volta ha contagiato la moglie e un amico (altri due compaesani presentano i sintomi). Gallera ha evidenziato "la grande prova di efficacia" nell'identificazione del contagio e ha rassicurato sulle condizioni del primo ricoverato. "Ancora non sappiamo da chi si è diffuso il virus", magari da qualcuno che nel frattempo è guarito, ipotizza Gallera. "La situazione è estremamente nuova, particolare per il nostro paese, invitiamo alla calma". Gli esperti dell'Ats di Milano e dell'assessorato alla Sanità guidato da Giulio Gallera stanno ricostruendo, tramite quelle che vengono definite "interviste", tutti i contatti che l'uomo ha avuto nell'ultimo periodo.

Intanto il ministro della Salute Roberto Speranza è in partenza per la Lombardia. "Si è quindi messo in moto un meccanismo di generazione di casi secondari che auspicavamo non arrivasse, ma ce lo aspettavamo". L'uomo, ricoverato già da una decina di giorni per precedenti patologie, è spirato venerdì sera all'ospedale di Schiavonia (Padova), e non nell'ospedale del capoluogo euganeo, come riferito in un primo tempo. I ministri delle Finanze e i governatori riuniti in Arabia Saudita da oggi fino a domani discuteranno un piano d'azione per contrastare l'impatto del Covid-19 sull'economia globale. L'informazione circolata nelle scorse ore sulla stampa italiana è stata smentita.

Quanti sono i casi confermati? Due le vittime: un uomo di 78 anni, Adriano Trevisan, deceduto all'ospedale di Padova, dove era ricoverato insieme con un'altra persona positiva al virus. Le cifre a livello mondiale si trovano su una piattaforma di monitoraggio elaborata dalla Johns Hopkins University del Maryland.