Pedofilia, Boy Scout Usa dichiarano bancarotta dopo le accuse di abusi

Pedofilia, Boy Scout Usa dichiarano bancarotta dopo le accuse di abusi

L'organizzazione, che conta 2,2 milioni di membri tra i 5 e i 21 anni, ha scelto di continuare la sua attività, creando, però, un fondo di compensazione per le vittime di abusi sessuali da parte di dipendenti e volontari.

L'associazione è stata accusata in particolar di aver coperto generazioni di abusi inflitti a migliaia di scouts, senza oltretutto aver provveduto ad attivarsi per sradicare la piaga dei pedofili che avrebbero imperversato all'interno del movimento giovanile. Il legale ha anche dichiarato che nei file gestiti dai Boy Scout sono riportati più di 7.800 presunti criminali. Accuse di abusi sessuali che hanno costretto il gruppo ad affrontare una serie di cause legali. L'esistenza di tale documentazione - nota come "file di perversione" e che elenca i capi scout o i capi delle truppe accusati di abusi sessuali - è stata rivelata per la prima volta in un caso giudiziario del 2012. Squadre di avvocati negli Stati Uniti hanno raccolto centinaia di clienti per denunciare i Boy Scouts, che hanno così dovuto mettere mano al portafoglio per arginare le spese.

Il movimento americano dei Boy Scout ha depositato i bilanci. Inoltre, potranno raggruppare tutte le cause in un unico tribunale e provare a negoziare un unico risarcimento complessivo, invece di farlo singolarmente.