Papa Francesco: "Con la mitezza si conquista il cuore del fratello"

Papa Francesco:

Quante cose abbiamo perso?": "così Papa Francesco nell'udienza generale dedicata alla beatitudine della mitezza. Osservando che "per l'ira tanti fratelli non si parlano più, si allontanano l'uno dall'altro", il Papa ha evidenziato che "la mitezza unisce sempre, l'ira separa".

"Siamo consapevoli - afferma il Santo Padre - che in diversi contesti sociali è diffuso un senso di indifferenza e perfino di rifiuto, che fa pensare all'atteggiamento, stigmatizzato in molte parabole evangeliche, di quanti si chiudono nella propria ricchezza e autonomia, senza accorgersi di chi sta invocando aiuto".

Papa Francesco ha proseguito:"La mitezza è conquista di tante cose". E, a braccio, aggiunge: "Si perde il controllo e non si valuta ciò che veramente è importante, e si può rovinare il rapporto con un fratello, talvolta senza rimedio". Chiunque potrebbe sembrare mite quando tutto è tranquillo, ma come reagisce 'sotto pressione', se viene attaccato, offeso, aggredito? La meditazione del Papa sottolinea l'associazione fra terra ed eredità, parola che nelle Sacre Scritture è strettamente collegata alla Terra Promessa: "Quella terra è una promessa e un dono per il popolo di Dio, e diventa segno di qualcosa di molto più grande e più profondo di un semplice territorio". "Non è un codardo, un "fiacco" che si trova una morale di ripiego per restare fuori dai problemi".

E' una immagine bellissima quella immortalata dai fotografi presenti all'udienza del mercoledì che Papa Francesco ha tenuto nell'aula Paolo VI. "Tutt'altro! È una persona che ha ricevuto un'eredità e non la vuole disperdere". Ma guardiamo bene il verbo usato per indicare il possesso dei miti: "essi non conquistano la terra, la 'ereditano'". Riflettendo sul fatto che "le persone miti sono misericordiose", Francesco ha fatto riferimento al "peccato dell'ira", ponendo alcune domande. E' il contrario della mitezza.

La mitezza è conquista di tante cose.

"La 'terra' da conquistare è la salvezza di quel fratello di cui parla lo stesso Vangelo di Matteo: "Se ti ascolterà, avrai guadagnato il tuo fratello" (Mt 18,15)". Ripensiamo questo: non c'è terra più bella, non c'è territorio più bello da guadagnare della pace ritrovata con un fratello. Per spiegarlo, egli parte dal Salmo 37 da cui Matteo attinge: "Nel Salmo che abbiamo ascoltato all'inizio della catechesi [.] si mettono in relazione la mitezza e il possesso della terra".