Ops di Intesa su Ubi, Messina: "Il prezzo non cambia"

Ops di Intesa su Ubi, Messina:

Questi i perentori termini coi quali si conclude la breve nota diffusa pocanzi dal Comitato Azionisti di Riferimento (Car) di Ubi Banca, riunitosi oggi, giovedì 20 febbraio, a Bergamo, per valutare l'operazione annunciata ieri dal gruppo Intesa Sanpaolo. "Abbiamo pensato molto stamattina alle risorse umane di Ubi, al personale di Ubi". "Dal punto di vista dei soci che rappresentiamo e della nostra associazione, rileviamo che l'Ops di Intesa San Paolo ha indubbiamente comportato, sin dagli esordi, effetti oggettivamente positivi, con potenzialità prospettiche di assoluto rilievo", ha spiegato Jannone, parte civile a Bergamo nel processo contro gli ex vertici di Ubi. Il Car ha anche espresso l'intenzione di difendere la banca "così com'è e i suoi dipendenti". Messina ha ribadito in ogni caso la sua indisponibilità ad alzare il prezzo dell'offerta pubblica di scambio che, stando alle dichiarazioni dei grandi soci, è stato elemento sicuramente determinante nella loro decisione.

Valori sia economici che sociali: è "irricevibile", ha detto Giandomenico Genta, presidente della fondazione Caricuneo e membro del comitato di presidenza del Car, mentre è toccato a uno degli altri pattisti spiegare che valori si aspettano i soci.

"Ubi è una banca sana, stabile, redditizia, ben gestita per competenze, e risorse umane, competitiva e conosciuta sul mercato di riferimento, realtà centrale per il sistema socio-economico del Paese", fanno sapere gli azionisti.

E dopo le valutazioni del Car ora toccherà ai due restanti patti di sindacato di Ubi Banca che, insieme, detengono il 10% del capitale. Di sicuro, però, gli azionisti del Car combatteranno, senza escludere "nulla", nemmeno di aumentare le loro quote, visto che ritengono di "dover tutelare il loro investimento, la banca con i suoi territori di riferimento, e si sono impegnati in un progetto di medio e lungo periodo".

"Non so cosa il board deciderà, sono liberi di decidere quel che è meglio per gli azionisti". Il banchiere romano ha detto: "La nostra è un'operazione completamente di mercato". Ma l'Ops (Offerta pubblica di scambio) lanciata dal gruppo presieduto da Carlo Messina apre lo scenario del risiko bancario più rivoluzionario degli ultimi 40 anni. Una posizione quasi politica quella del patto di consultazione, che possiede il 18% di Ubi Banca e spera quindi di fare 'proseliti' della sua idea anche tra le file degli altri soci storici. "Il consolidamento partirà dal mercato domestico perché c'è bisogno di sinergie".