Nel laboratorio dell'istituto Spallanzani di Roma isolato il nuovo Coronavirus

Nel laboratorio dell'istituto Spallanzani di Roma isolato il nuovo Coronavirus

"La disponibilità nei laboratori del nuovo agente patogeno permetterà inoltre - continua lo Spallanzani - di studiare i meccanismi della malattia per lo sviluppo di cure e la messa a punto del vaccino". La sequenza parziale del virus isolato nei laboratori dello Spallanzani, denominato 2019-nCoV/Italy-INMI1, è stata già depositata nel database GenBank, e a breve anche il virus sarà reso disponibile per la comunità scientifica internazionale.

"Con l'isolamento del virus da parte dell'équipe di virologi dello Spallanzani si conferma l'assoluta qualità delle strutture sanitarie della nostra Regione", così Alessio D'Amato, assessore alla Sanità della Regione Lazio.

Nelle ultime ore, l'ipotetico primato è stato smentito direttamente da Giovanni Rezza, direttore del Dipartimento malattie infettive dell'Istituto superiore di sanità (Iss), e indirettamente anche da Maria Rosaria Capobianchi, direttrice del Laboratorio di Virologia dell'Inmi di Roma. Così il ministro della Salute Roberto Speranza durante una conferenza stampa allo Spallanzani per fare il punto sulla situazione riguardante il coronavirus.

"L'isolamento del virus ci permetterà di migliorare la risposta all'emergenza coronavirus, di conoscere meglio i meccanismi dell'epidemia e di predisporre le misure più appropriate" ha detto il direttore scientifico dell'ospedale Spallanzani, Giuseppe Ippolito.

"Il risultato ottenuto dai nostri virologi - ha concluso Marta Branca, direttore generale dell'INMI - e' una ulteriore testimonianza dell'eccellenza scientifica dello Spallanzani, istituto dove la ricerca non e' mai fine a se stessa, ma ha come obiettivo ultimo e concreto il miglioramento delle cure per i pazienti".

Al di fuori della Cina si registrano in tutto 146 casi confermati (14 nuovi) in 23 Paesi, con una morte.

Due giorni prima dell'annuncio dello Spallanzani, il 31 gennaio, l'Istituto Pasteur di Parigi aveva infatti annunciato di aver isolato il nuovo coronavirus dai primi casi di contagio nel Paese, dopo averne sequenziato in precedenza l'intero genoma (in questo rivendicato come un primato europeo). Di questi, 146 fuori dalla Cina (45 nuovi) in 23 Paesi. "L'Italia è un grande paese e non bisogna avere paura e lo stiamo dimostrando con i fatti". "Sempre quando si scoprono dei virus nuovi il materiale di partenza cruciale è il virus perché averlo a disposizione significa avere uno strumento per perfezionare la diagnosi e mettere in piedi test sierologici che ancora non ci sono e che significano la ricerca degli anticorpi, quindi la risposta delle persone all'infezione, anche in termini di risposta neutralizzante, ovverosia protettiva, capace di inattivare il virus". E, proprio per questo, è scattata una gara di solidarietà nei confronti dell'hotel Palatino, dove alloggiava la coppia di cinesi positiva al virus, con prenotazioni pagate da parte di colleghi di tutta Italia e dalle Federalberghi locali. La paura da Coronavirus non solo ha inciso sui turisti provenienti dalla Cina ma sta facendo diminuire anche quelli del Sud-est asiatico, del Giappone e altri Paesi.

Ad oggi, tra i Paesi che hanno ottenuto con successo l'isolamento del virus (oltre Italia e Francia) ci sono la Cina (prima in assoluto), il Giappone e l'Australia.