Morì fuggendo a stupro: pg, condannateli

Morì fuggendo a stupro: pg, condannateli

Comincia a Firenze il processo d'appello per la morte di Martina Rossi, la studentessa di Genova precipitata dal balcone di una camera d'albergo a Palma di Maiorca nel 2011, mentre secondo l'accusa stava fuggendo a un tentativo di stupro.

Rossi si trova a Firenze per il processo di appello che vede imputati Luca Vanneschi e Alessandro Albertoni, 24 e 25 anni di Castiglion Fibocchi, in provincia di Arezzo, imputati per tentata violenza sessuale. Se le modifiche previste dalla riforma della prescrizione, in base al testo del Guardasigilli Alfonso Bonafede - entrato in vigore il primo gennaio - fossero state già legge, il primo reato (morte come conseguenza di altro delitto) non si sarebbe estinto per prescrizione. La giovane tentava di fuggire a uno stupro di gruppo.

L'udienza odierna era inizialmente prevista per settembre 2020 ma è stata anticipata, su indicazione della Presidenza della stessa Corte d'Appello, onde evitare che anche il secondo reato cadesse in prescrizione. "Per me è un'ingiustizia profonda" ha detto Bruno Rossi ai giornalisti presenti.

Lo scorso 28 novembre tuttavia uno dei due reati contestati loro è caduto in prescrizione, quello di morte come conseguenza di un altro reato. Ed ora pure sull'accusa di tentata violenza sessuale di gruppo incombe la prescrizione che scatterà nell'agosto dell'anno prossimo.

Il Pm nel giorno dell'Appello per la morte di Martina Rossi ha chiesto tre anni di condanna per i due ragazzi aretini chiamati a rispondere del reato di morte procurata.

Da ciò l'alta tensione in aula: alla richiesta di modificare la calendarizzazione, ritardando così di fatto l'esito del giudizio, le parti civili hanno infatti alzato la voce e protestato vibratamente. "Due ragazzi strafatti hanno allungato le mani e poi lei è volata giù da un balcone".