"Meglio le mani sporche di sangue". E Giletti 'caccia' l'ex brigatista

Minacce di morte all'indirizzo di Massimo Giletti: è la notizia che ha fatto irruzione nella rovente puntata di Non è l'Arena del 16 febbraio scorso, a margine dello sconcertante sipario tenuto in studio dall'ex br Raimondo Etro.

Secondo le anticipazioni di Non È L'Arena, vedremo anche un faccia a faccia tra l'ex brigatista Raimondo Etro e la consigliera comunale di Roma Rachele Mussolini, di Fratelli d'Italia. "Questa era una battuta da un romanzo di Graham Greene che tu neanche conosci, e significa che meglio le mani sporche di sangue che lavarsi le mani come Ponzio Pilato, tu sei un ignorante, e comunque mi avete invitato voi, non ci sono venuto io" gli risponde altrettanto alterato Etro. Ma la sua difesa non convince nessuno. Ma Etro non molla di un centimetro, e per tutta risposta si rivolge alla senatrice con un volgarissimo: "Scusa il ca*zo".

Etro si trovava negli studi della trasmissione, dove tra gli altri ospiti presenti c'erano Luca Telese e Daniela Santanchè, quando ha pronunciato una frase che ha suscitato immediata indignazione tra i presenti in studio.

Poi si rivolge al pubblico spiegando le motivazioni del suo (applaudito) gesto: "Storicamente nella mia vita televisiva e mi rammarico di quello che avviene perché non è mai piacevole, mi sono capitate due situazioni nelle quali non ho potuto far altro". In un caso con una persona che sorrise sulle leggi razziale fasciste del 1938 che mandarono nei campi di concentramento decine e decine di persone. Si poteva tornare indietro. "Mi spiace per Etro ma io penso che non avevo altra alternativa che indicargli l'uscita".